Gazzetta di Reggio

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CASTELNOVO MONTI 

«Elisoccorso? A chi partorisce serve invece il punto nascite»

Le Cicogne replicano a Bini  e Bonaccini, che avevano  sottolineato l’importanza del volo anche notturno per le emergenze sanitarie

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CASTELNOVO MONTI. Nuove polemiche sui servizi sanitari in montagna dopo la manifestazione di domenica a Corneto, in particolare sull’elisoccorso h24 attivato in Appennino. Ma si continua a parlare anche del punto nascite attraverso le risposte fornite a un’interpellanza di Gianluca Sassi da parte di Giammaria Manghi. In merito all’elisoccorso, aveva detto Nadia Vassallo, referente del comitato “Salviamo le cicogne”: «Tenetevi i vostri elicotteri da 3.000 euro a viaggio e riaprite il punto nascite». Parole che secondo la Vassallo sono state riportate in modo errato e incompleto, ma sulle quali sono poi intervenuti sia il sindaco di Castelnovo, Enrico Bini, che il presidente della Regione, Stefano Bonaccini: «La battaglia per arrivare alla riapertura del punto nascite è fondamentale per il territorio – dice Bini – ma non concordo in alcun modo con il passaggio sull’elisoccorso H24 in Appennino, servizio non ideale per le donne che si trovassero in fase di travaglio, ma l’elisoccorso anche di notte è molto più di questo. È l’opportunità di salvare vite in caso di emergenze gravi, come è avvenuto ad un amico personale pochi giorni fa a Carpineti. Il padre è stato soccorso per un malore molto grave e, grazie all’elisoccorso, trasportato in 8 minuti al Maggiore di Parma. Si è salvato solo grazie a questa rapidità di intervento». Bonaccini: «Chi sostiene che l’elisoccorso notturno garantito per 365 giorni l’anno, anche nei Comuni montani, non serva a nulla e persino vada dismesso non sa di cosa parla». Vassallo: «Chiedo la rettifica di quanto riportato: io ho detto “Teneteveli i vostri elicotteri per altri più urgenti interventi perché noi non vi possiamo salire in fase di travaglio, e quando ce n’è stato bisogno non è arrivato”. È una polemica pretestuosa e dannosa che rispedisco ai mittenti». Manghi: «Se il ministero intende proporre una ridiscussione dell’Accordo Stato-Regioni del 2010, la Regione è disponibile ad affrontare il tema attraverso la Conferenza unificata. In assenza di una modifica dei riferimenti sulla base dei quali il Comitato nazionale ha indicato la sospensione dell’attività, invece, una ulteriore richiesta di deroga sarebbe immotivata». Le Cicogne: «Bonaccini e Bini, splendidi nel loro sincronismo acrobatico, han deciso di attaccare Salviamo le Cicogne per frasi mai dette e comunque volutamente travisate. Vogliono metterci in bocca che noi siamo contro l’elisoccorso. Invece noi abbiamo denunciato che l’elisoccorso non può essere usato in fase di travaglio per il trasporto in ospedale, e che quando è stato richiesto per una donna in gravidanza non è arrivato, creando un disagio al freddo durato circa due ore. Per assistere le donne in gravidanza e al parto in piena sicurezza occorre riaprire quel punto nascite che Bonaccini ha chiuso. Se non hanno argomenti e la buttano in caciara non fanno certo un servizio alla popolazione di montagna». —

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