Gazzetta di Reggio

Reggio

Le indagini 

In corso le verifiche del 115 per stabilire le cause del rogo

I vicini di casa parlano di rumori fortissimi provocati dai vetri che scoppiavano per il calore «Mi sono affacciata alla finestra Davanti a me c’era l’inferno»

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Quattro castella. Erano in corso ancora nel pomeriggio di ieri gli accertamenti dei vigili del fuoco per risalire alla causa che ha innescato il devastante rogo divampato, nella notte, nell’abitazione di via Ada Negri a Montecavolo, dove vivono il dentista Andrea Genitoni, 51 anni, e la madre 81enne Maria Teresa Lugari, scampati miracolosamente all’incendio grazie al tempestivo arrivo dei soccorritori.

Da un primo sopralluogo si è capito bene come le fiamme siano partite dal primo piano, che si affaccia tramite un balcone sulla parte anteriore della casa. Qui un probabile cortocircuito (forse dovuto alle luminarie natalizie) ha innescato la prima scintilla. Poi le fiamme si sono propagate indisturbate e rapidamente, mentre gli abitanti della villetta dormivano, come anche tutti i vicini di casa.

A svegliarli, il forte odore di bruciato e il rumore, a un certo punto diventato fragoroso, provocato dal fuoco che divorava legno e mobili e dai vetri che, a causa della temperatura altissima, hanno cominciato a scoppiare.

«Sentivo rumori sospetti e ho pensato che era impossibile che la neve facesse questo rumore – ha commentato una vicina di casa all’indomani –. Poi mi sono affacciata alla finestra della cucina: c’era l’inferno, con le fiamme che arrivavano al tetto. Si tratta di persone che si sono trasferite qui da poco; stabilmente da circa un mesetto. Ci dispiace molto per loro. L’anziana è stata portata fuori in braccio dai vigili del fuoco, il figlio invece camminava sulle proprie gambe, ma era visibilmente sotto choc». Inutile dire che il bilancio dei danni è elevatissimo. —

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