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Ipotesi per Viano: Fabrizio Corti candidato sindaco

Adriano Arati
Fabrizio Corti
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Fabrizio Corti

L’attuale primo cittadino Pd di Baiso: «Smentisco nettamente. Io sto pensando solamente al mio paese»

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VIANO. Un salto di municipio lungo il corso del Tresinaro? Mancano ormai poco più di sei mesi alla prossima tornata elettorale, in cui buona parte dei Comuni reggiani saranno chiamati a decidere le loro nuove amministrazioni. Anche Viano rientra nell’elenco, e l’unica certezza è che il primo cittadino sarà un volto nuovo, perché l’attuale sindaco Giorgio Bedeschi sta giungendo al termine del proprio secondo mandato consecutivo e non può quindi ripresentarsi. . Le grandi manovre sono iniziate da tempo. D’altronde lo stesso Bedeschi, quasi due anni fa, aveva annunciato l’intenzione di ritirarsi in anticipo, prima di tornare sui propri passi, spinto dalla sua maggioranza. Adesso però il cambio arriverà, e in queste settimane sta girando con sempre più forza una voce piuttosto peculiare: a candidarsi a Viano potrebbe essere l’attuale sindaco di Baiso, Fabrizio Corti.

Corti è stato eletto nel 2014 nel paese collinare a capo di una coalizione di centrosinistra imperniata sul Pd, e potrebbe quindi ripresentarsi per un secondo mandato nel suo territorio di origine. Ora però è uscita questa ipotesi di un “passaggio” al confine. Passaggio a un territorio da sempre legato a Baiso da vicinanza geografica, e non solo. Un’area che Corti già conosce bene, anche come amministratore, visto che per oltre un anno è stato presidente dell’Unione dei Comuni Tresinaro-Secchia di cui fanno parte sia Baiso che Viano. Il diretto interessato però nega l’opzione: «Smentisco nettamente. Io sto pensando solamente a Baiso. Non so come possano essere uscite certe voci, ma smentisco».

Anche questo scenario va inserito nel più ampio pacchetto di trattative e manovre che sull’intera provincia reggiana stanno coinvolgendo le varie forze politiche, a partire dal Pd, che tutt’ora governa gran parte dei Comuni pronti a tornare alle urne. Rispetto al 2014, annata del precedente giro elettorale, il panorama è però radicalmente mutato, a livello nazionale ma pure nel locale, e il principale partito di centrosinistra ha le spalle decisamente meno solide. Viano da 10 anni è in mani altrui, governato da Bedeschi prima con la Lega Nord e poi con una civica sostenuta dal centrodestra. L’operazione di cui si parla insistentemente permetterebbe al Pd di provare il dialogo col mondo che in questo periodo ha appoggiato Bedeschi. Vi sono ovviamente anche altre strade aperte. Nell’attuale maggioranza le figure di spicco sono senza dubbio l’attuale vicesindaco Angela Bonacini e l’assessore Nello Borghi, molto attivi in questi anni in tanti progetti sul territorio.

Sul fronte Pd, il gruppo locale ha avviato un percorso di ri-consolidamento dopo le elezioni 2014, e ora potrebbe avere legittime ambizioni di presentare un candidato di bandiera. Le grandi manovre sono partite. —

 

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