Gazzetta di Reggio

Reggio

i controlli in città 

Meno di un ciclista su tre pedala con le luci accese durante le ore notturne

Luciano Salsi

È l’esito dei “posti di blocco” svolti dai volontari dell’associazione Fiab Tuttinbici per verificare quanti reggiani usano i dispositivi ottici

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Non erano dimostranti inferociti i gilet gialli o rossi che nelle scorse serate fermavano i ciclisti con fare inquisitorio all’ingresso o all’uscita dal centro storico.

Erano i volontari di Fiab Tuttinbici i quali, indossando le pettorine catarifrangenti obbligatorie per chi percorre in bici le strade provinciali, controllavano che dopo le 17.30 tutti avessero le luci accese e gli altri dispositivi ottici previsti dal codice della strada.

L’esito della verifica è sconfortante. È risultato in regola meno di un ciclista su tre, fra quelli intercettati nelle quattro postazioni predisposte: il 32% a Porta Castello, il 35% in piazza Tricolore, il 26% a Porta Santa Croce e appena il 24% a porta Santo Stefano.

L’associazione reggiana aderente alla Fiab (Federazione italiana degli amici della bicicletta) ha effettuato il controllo nell’ambito della campagna “Illumina la tua bici”, lanciata anche quest’anno allo scopo di convincere i cittadini a illuminarsi quando pedalano nelle ore notturne, allo scopo di evitare quegli investimenti che così spesso hanno conseguenze gravi o letali.

«La vita – ammonisce Tuttinbici – vale più dei pochi euro necessari per rendersi visibili. Infatti nella gran parte degli incidenti l’investitore afferma di non avere visto il ciclista». L’iniziativa è volta anche a «far riflettere le istituzioni cittadine sull’opportunità di promuovere campagne più incisive sulla sicurezza e sul rispetto delle regole».

L’associazione non arriva al punto di auspicare controlli a tappeto e inevitabili sanzioni da parte della polizia municipale, ma l’articolo 224 del Dpr 495/1992 è categorico nel descrivere minuziosamente le caratteristiche e il posizionamento dei dispositivi ottici di cui i velocipedi devono essere dotati e che devono essere accesi anche nelle gallerie, con pioggia, neve o nebbia: un fanale anteriore con luce bianca o gialla, un fanalino posteriore rosso associato a un catarifrangente dello stesso colore e catadiottri a luce riflessa sui fianchetti dei pedali e infine sui due lati di ciascuna ruota. —



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