“Qualità della vita” Reggio perde due posizioni Adesso è 18esima
Il dato emerge dalla ricerca stilata dal Sole-24 Ore In regione ci superano Bologna, Ravenna e Modena
Nel 2018 la qualità della vita è leggermente cambiata, nella nostra provincia, con un divario minimo rispetto all’anno precedente che non cambia la sostanza. Siamo diciottesimi in Italia. Per un paio di punti risultiamo alle spalle di Vicenza e Bergamo (in Regione ci sopravanzano Bologna, Ravenna e Modena) mentre ci classifichiamo davanti, sia pur di un soffio, a Mantova e Rimini; nettamente distanziata Parma. Sommando i vari indicatori abbiamo perso due posti e ne abbiamo totalizzato 538,5.
La prima in assoluto, Milano ci precede con 585,9; l’ultima è a 382,7. Sono alcuni dei dati salienti che si ricavano dal rapporto stilato dal quotidiano economico Sole-24 Ore sulla “Qualità della vita” che conteggia i principali indicatori del benessere collettivo. Vale a dire fattori economici, servizi, salute, stile di vita, e li raffronta con l’anno precedente. La graduatoria viene redatta da ventinove anni e non si discosta molto dal passato anche se mostra sempre qualche curiosità.
Una novità nel 2018 è il primato nazionale della metropoli lombarda che si affianca alle province abitualmente emergenti poste a ridosso dell’arco alpino. Crescono anche altre grandi città quali Venezia e Napoli mentre arrancano un poco Genova e Firenze. Nelle retrovie si piazzano purtroppo molti capoluoghi dell’area meridionale che non riescono a risalire la china. In coda Vibo Valentia preceduta nell’ordine da Foggia, Taranto, Reggio Calabria, Crotone, Enna.
La prima edizione, nel 1990, la vinse Belluno, mentre nel 1999 il podio era tutto emiliano e metteva in fila Parma, Piacenza e Reggio Emilia che ora sono invece scivolate indietro. L’ordine vede ora Parma 29esima e Piacenza che occupa il 40° posto.
La fotografia scattata è multiforme perché misura ben 42 valori e spazia dai depositi bancari pro capite alla durata dei processi, dalle spese dei Comuni per gli investimenti a favore di minori, disabili e anziani alle progettazioni per aree nuove o da recuperare. Nell’immagine spiccano gli affari ma anche gli eventi culturali, i punti forti e le debolezze di ogni comunità territoriale e si valuta il benessere tenendo anche conto dell’impatto della politica e delle leggi sulla vita reale. Il tutto condensato in una banca dati interattiva frutto del lavoro di un team formato da giornalisti, web designer, sviluppatori, infografici. —
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