Ciclista uccisa, preso il pirata della strada
Guastalla: identificato l’automobilista che giovedì scorso non si è fermato dopo aver travolto la badante di 62 anni
GUASTALLA. È durata circa una settimana la fuga del pirata della strada che giovedì scorso, in via Cisa Ligure a Guastalla, ha travolto, trascinato per cento metri e ucciso la badante di 62 anni Myroslava Styranivska, che pochi attimi prima – mentre attraversava la strada in bicicletta – era già stata investita da un’altra auto, nella parte opposta della carreggiata.
Martedì sera, a conclusione di indagini senza sosta, gli investigatori della polizia stradale – guidati dal comandante provinciale Ettore Guidone e da Nicola Di Lernia, a capo del distaccamento di Guastalla – hanno identificato l’auto (e non il furgone, come si era creduto in un primo momento) e il conducente del mezzo fuggito dopo il tragico schianto.
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Essendo trascorsa la flagranza di reato, l’uomo al momento è stato soltanto denunciato e non è stato possibile far scattare l’arresto, nonostante la pesante accusa di omicidio stradale e tutta una sfilza di reati legata al comportamento tenuto dall’automobilista dopo lo schianto: da fuga da incidente a omissione di soccorso.
Le indagini, condotte nel massimo riserbo dagli uomini della Polstrada, sono arrivate a un’importante svolta nella mattinata di martedì e, nel giro di poche ore, si è così arrivati all’individuazione del responsabile.
Si tratterebbe, in base alle prime indiscrezioni, di un commerciante di Guastalla, del quale non sono state rese note le generalità.
Soltanto questa mattina, infatti, nel corso di una conferenza stampa che si terrà alle 10.30 al comando provinciale di viale Timavo, a Reggio Emilia, i vertici provinciali della Polstrada sveleranno i dettagli dell’operazione e i particolari che hanno permesso di identificare l’automobilista pirata.
Intanto proprio martedì, mentre gli investigatori chiudevano il cerchio delle indagini, è stata eseguita l’autopsia disposta dal sostituto procuratore Giacomo Forte, che coordina l’inchiesta. Se le cause del decesso sono purtroppo chiare, la procura vuole cercare di capire se sia stato fatale il primo impatto – quello con la Lancia Ypsilon su cui viaggiava una coppia di anziani – o se a uccidere la 62enne sia stato il secondo investimento, con il mezzo pirata che l’ha trascinata sull’asfalto per oltre cento metri.
Intanto, dall’Ucraina, sono arrivati a Guastalla i due figlie della badante, che hanno subito nominato un avvocato di fiducia, Mariavittoria Grassi. —
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