«L’ho sentito lunedì Sembrava tranquillo»
REGGIO EMILIA. «Quando le abbiamo detto che Johnny è morto, la mamma si è sentita male: ho dovuto chiamare l’ambulanza». Alba Garcia Montero, 44 anni, sorella di Wilson, ieri è accorsa in via Papa Giovanni XXIII per accompagnare nel sopralluogo i carabinieri che, verso mezzogiorno, l’hanno portata al comando di corso Cairoli per il disbrigo delle pratiche. «L’ho sentito l’ultima volta lunedì: voleva venire a pranzo a casa mia. Sabato siamo andati insieme a Mancasale, al compleanno di amici – afferma la sorella –. Era tranquillo e scherzoso come sempre, né preoccupato né diverso dal solito. Anzi abbiamo parlato di come organizzarci per Natale; siamo cattolici e dovevamo riunirci in famiglia, compresa nostra madre di 63 anni che abita in zona Meridiana e che, appresa la notizia, non ha retto al dolore. Che disgrazia».
La sorella ha accennato a una convivente di “Johnny”, che però negli ultimi tempi pare abitasse da solo. «Non so, conosco poco quella donna. Mio fratello non parlava della sua vita privata». Wilson, emigrato in Italia negli anni ’90, aveva due figli, di 13 e 15 anni, rimasti a Santo Domingo. «Avrebbe dovuto partire in febbraio, per tornare nel nostro Paese a vedere i ragazzi». —
Am.P.
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