La Provincia: «D’accordo col ricorso al Tar del Consorzio»
Interviene anche la deputata del Pd Antonella Incerti: «Il Parmigiano Reggiano va preservato nella sua specificità garanzia di qualità»
Reggio emilia. Il caso Lisozima fa discutere. Così come la decisione del Consorzio del Parmigiano Reggiano di ricorrere al Tar del Lazio dopo la decisione del ministero di classificare il lisozima, presente nel Grana Padano, non più come conservante ma come coadiuvante. «La tutela delle produzioni agroalimentari del territorio – sottolinea l’onorevole Antonella Incerti, deputata del Pd ed esponente della Commissione Agricoltura – è una delle principali mission della mia attività parlamentare in questa legislatura ed è soprattutto in questo senso che interpreto la mia presenza in Commissione Agricoltura. Seguo pertanto molto da vicino le questioni che riguardano il Parmigiano Reggiano e il rapporto con i “cugini” del Grana Padano. Ritengo in questo senso che la produzione tipica del territorio reggiano vada preservata nella sua specificità, che è garanzia di qualità del prodotto e di un’alimentazione sana, e che vada marcata la sua differenza ove questa sia scientificamente riconosciuta».
«Sono consapevole – continua Incerti – che su questa vicenda ci sono stati e ci saranno pronunciamenti scientifici significativi, ma ritengo importante comprendere e sostenere la richiesta di chiarezza voluta dal Consorzio Parmigiano Reggiano. Un’operazione trasparenza che sosterrò anche dai banchi della Commissione».
Da parte sua, la Provincia di Reggio Emilia sostiene pienamente il ricorso al Tar presentato dal Consorzio. «Da sempre – scrive Tania Tellini, consigliere provinciale alla valorizzazione, tutela e promozione territoriale – quale espressione del territorio, la Provincia è al fianco degli agricoltori reggiani, dal cui pluricentenario impegno derivano prodotti d’eccellenza a partire appunto dal Parmigiano Reggiano, che da più di vent’anni è tra le Dop europee. Nei prossimi giorni, pertanto, incontreremo le associazioni di produttori e agricoltori per valutare, insieme a loro, le eventuali azioni da intraprendere a sostegno di chi, quotidianamente e con grandi sacrifici, si impegna per portare sulle nostre tavole alimenti di qualità».
«Nel ribadire la piena condivisione a tutte le iniziative del Consorzio – conclude Tellini – riteniamo che non si possa scaricare sui sindaci la soluzione di una problematica originata da un provvedimento ministeriale. Le forze politiche attualmente al Governo farebbero dunque bene a sollecitare direttamente i propri rappresentanti nei vari Ministeri». —
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