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Reggio Emilia, video stile “Chi l’ha visto”: il leghista Vinci querela De Lucia

Leonardo Grilli
Reggio Emilia, video stile “Chi l’ha visto”: il leghista Vinci querela De Lucia

Il consigliere Vinci attacca dopo il video ironico girato dal consigliere Pd: «La verità sarà appurata in tribunale». Ma De Lucia replica: «Non sa come controbattere»

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REGGIO EMILIA. Com’era prevedibile, la pubblicazione del video ironico del consigliere Pd Dario De Lucia contro il capogruppo in Comune e deputato leghista Gianluca Vinci ha scatenato una selva di reazioni. In primo luogo sui social, territorio di diffusione e amplificazione del filmato. Decine i commenti di reggiani, militanti e infine anche dei diretti interessati in una diatriba che è presto scaduta nelle poco costruttive invettive reciproche.

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In un primo momento, lunedì sera, lo “scomparso” rappresentante del Carroccio ha scelto proprio Facebook per rispondere a De Lucia, spiegando fra le altre cose come il consigliere Pd «c’è sempre quando in consiglio si attacca Israele. Io partecipo quando si parla di cose serie per la città, non invece quando il Consiglio ad esempio chiede che l’omicida Battisti non venga estradato in Italia per essere punito».

Il giorno successivo, infine, il parlamentare leghista ha deciso di indurire la linea: «Capisco che il consigliere Pd De Lucia stia ormai raschiando il barile, non sapendo più cosa inventarsi pur di apparire sui giornali, ma a tutto c’è un limite. Innanzitutto quello del rispetto della verità. Dichiarare pubblicamente una mia assenza ininterrotta alle riunioni del consiglio comunale di Reggio Emilia, quando in realtà sono presente, significa dichiarare il falso. Un atto dunque tanto grave quanto lesivo della mia onorabilità e pertanto la verità verrà appurata in tribunale visto che lunedì scorso ero in consiglio mentre lui era assente. Lo sanno tutti di cosa è capace De Lucia. Ma un conto è sposare con tanto di scolapasta in testa nella storica Sala del Tricolore due cosiddetti “pastafariani”, un altro è mentire sapendo di mentire agli organi di stampa».

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Dal canto suo invece, appresa la notizia della imminente querela, De Lucia si è detto tranquillo: «Altri processi inutili, chi non sa come controbattere politicamente ricorre alla minaccia del tribunale. Io sono sereno».

Riguardo poi alle presenze di Vinci ai lavori del consiglio comunale, il rappresentante del Pd ha poi aggiunto: «Io e gli altri consiglieri del Partito Democratico abbiamo le presenze al consiglio comunale e alle commissioni superiori al 90-95%, Vinci nel 2018 arriva a un 30% scarso e praticamente nessuna presenza alle commissioni di lavoro. Vero è che il deputato potrebbe addurre, a sua discolpa, i numerosi impegni in Parlamento, ma è altrettanto vero che il consiglio comunale si tiene di lunedì, giorno in cui a Montecitorio non ci sono sedute».

Sulla vicenda i commenti dei diretti interessanti non sono però gli unici arrivati sul fronte della politica. Nella mischia si è gettata anche la consigliera di Fratelli d’Italia, Roberta Rigon: «Ho presentato un’interrogazione perché voglio sapere chi l’ha autorizzato (De Lucia, ndr)a usare Sala del Tricolore e a fare le riprese all’interno di essa. Vorrei anche conoscere il giudizio di sindaco e giunta nei confronti di questa sceneggiata triste e offensiva per la città di Reggio Emilia».

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