Gazzetta di Reggio

Reggio

operazione wanted 

Arrestati 16 latitanti in Regione tre i reggiani, uno era in centro

Leonardo Grilli

Hanza Znaidi si nascondeva a casa della fidanzata, Maurizio Rigobello era ricercato per violenza sessuale mentre Salvatore Silipo per usura

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reggio emilia. Si è conclusa nei giorni scorsi una vasta operazione coordinata dalla squadra mobile di Bologna e condotta da tutti gli uffici investigativi dell’Emilia Romagna, finalizzata alla cattura di personaggi destinatari di provvedimenti restrittivi definitivi e latitanti.

L’operazione denominata “Wanted”, che ha visto impegnati per circa una settimana i poliziotti in tutta la regione, ha avuto come scopo quello di andare a recuperare quei provvedimenti emessi da vari uffici di esecuzione, divenuti definitivi, nei confronti di vari personaggi già condannati in via definitiva e responsabili dei più svariati reati. L’attività ha portato complessivamente all’arresto di 16 ricercati di varia nazionalità, ritenuti responsabili a vario titolo dei reati di spaccio di stupefacenti, furto aggravato, ricettazione, destinatari della pena della reclusione per un totale di circa 30 anni.

Per quanto riguarda Reggio Emilia, sono state tre le persone arrestate dalla squadra mobile, coordinata dal dirigente Guglielmo Battisti. Del terzetto, solamente uno era latitante, ovvero si era sottratto volontariamente alla cattura dandosi alla macchia e scappando, almeno in un’occasione, a una pattuglia delle Volanti.

Si tratta del marocchino Hanza Znaidi, 29 anni, fuggito dai domiciliari a Modena. La Mobile è riuscita a trovarlo a casa della fidanzata reggiana, in pieno centro storico, che è stata a sua volta denunciata per favoreggiamento. Ricercati invece, e quindi in attesa di essere portati in carcere a seguito della condanna definitiva, gli altri due arrestati. Il primo è un nome già noto all’interno del processo Aemilia: Salvatore Silipo, 42 anni, condannato in via definitiva a 4 anni, 7 mesi e 18 giorni per reati comuni legati all’usura che nulla hanno a che fare con il maxi processo contro la ’ndrangheta.

Silipo è stato prelevato dalla sua abitazione reggiana dove vive con la moglie dalla Mobile, con il supporto dei colleghi arrivati da Bologna in occasione dell’operazione regionale, e portato alla Pulce. L’ultimo dei tre è forse il più noto alla cronaca nera. Si tratta di Maurizio Rigobello, 52 anni e senza una dimora stabile. Rigobello era stato condannato a 5 anni e 10 mesi per violenza sessuale ed è stato rintracciato per un colpo di fortuna.

Il vicino dell’abitazione dove si trovava al momento infatti, in zona via Turri, ha chiamato le forze dell’ordine perché il 52enne aveva lasciato il cane solo in casa. Così gli agenti sono riusciti a scoprire dove si trovasse attualmente Rigobello e a portarlo in carcere per fargli scontare la pena. —

Leonardo Grilli

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