Gazzetta di Reggio

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IL SOGNO DI CHIARA 

Guarisce grazie al trapianto e crea le divise dei medici

Andrea Vaccari
Guarisce grazie al trapianto e crea le divise dei medici

Dopo la lunga battaglia contro il morbo di Cooley e una vita trascorsa in ospedale, la 18enne di Castelnovo Sotto ha donato camici colorati al policlinico di Pavia

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CASTELNOVO SOTTO. Un percorso di rinascita, culminato con un’esperienza di solidarietà e creatività che ha per protagonista una 18enne di Castelnovo Sotto, che ha trascorso buona parte della sua vita in ospedale a causa del morbo di Cooley, una forma di talassemia dalla quale è affetta dalla nascita. Chiara Pilurzi, da un anno a questa parte, può dirsi guarita, grazie a un trapianto di midollo osseo arrivato da un donatore sconosciuto. coronamento di questo non facile cammino che si è concluso nel migliore dei modi, Chiara ieri è stata protagonista di un’importante donazione al Day-Hospital di Oncoematologia pediatrica del policlinico “San Matteo” di Pavia, dove è stata a lungo ricoverata. Il progetto, chiamato “Le divise di Chiara”, ha visto la consegna di 104 divise a medici e infermieri e 100 magliette ai bambini del reparto da lei stessa disegnate – in quanto studentessa di moda – con il fondamentale supporto della fondazione reggiana “Giulia Maramotti” e della fondazione Soleterre, che si è avvalsa di una testimonial d’eccezione come Natasha Stefanenko.

IL PROGETTO

Il progetto ha avuto come obiettivo quello di contribuire ad aiutare la giovane paziente a realizzare il suo sogno: studiare moda. Dopo aver trascorso i suoi primi 18 anni in Oncoematologia pediatrica lottando contro una malattia del sangue, Chiara – con il coordinamento di Soleterre – aveva espresso il desiderio di frequentare una scuola di moda e di presentare il suo progetto, che consiste nella realizzazione di nuove divise per le infermiere del reparto, in cui è stata aiutata anche dagli altri piccoli pazienti del reparto, che hanno contribuito nella scelta dei colori, e dalla fondazione Maramotti, che ha donato le divise. Alla cerimonia a Pavia erano presenti, oltre a numerosi medici del policlinico, Chiara con la madre Raica Zanellato, il presidente di Soleterre Damiano Rizzi, il presidente della fondazione Maramotti Fausto Spadoni e Natasha Stefanenko.

«Chiara – illustra Rizzi – mi ha raccontato il suo sogno di ripensare, disegnare e creare nuove divise e ho interessato da subito Natasha Stefanenko, amica e testimonial di Soleterre. Poi da subito si è aggiunta la Fondazione Maramotti e tutti insieme abbiamo creduto in questa bella storia che ci porta dritti al Natale. I bambini ricoverati avranno medici, infermieri e psicologi con nuove divise colorate, a significare che l’attenzione al bambino passa anche attraverso i dettagli. Sarà uno dei reparti più all’avanguardia anche nel modo di presentarsi, in modo accogliente e colorato. Chiara ha dimostrato a tutti noi che in ogni condizione è possibile realizzare un sogno: credendoci, anche se occorre tempo e anche se ci si deve fermare molte volte. L’importante è tenere sempre a mente la meta, il traguardo».

Uno degli aspetti più toccanti di questa esperienza è che il sogno di Chiara è stato condiviso con tutti i piccoli pazienti del reparto. Con la sua concretizzazione, è stato raggiunto l’obiettivo di rendere l’ospedale “meno ospedale” possibile.

LA FAMIGLIA

Grande l’emozione della famiglia che, dopo anni di sacrifici, è riuscita con pazienza a mettersi alle spalle momenti molto difficili. «Non è stata una passeggiata – racconta la madre Raica – ma ora la malattia è alle spalle. Bisogna ancora attendere prima di arrivare a una normalità completa, ma siamo a buon punto: probabilmente Chiara potrà rientrare a scuola a gennaio, sinora non è stato possibile perché le sue difese immunitarie erano ancora basse. Ma il peggio è alle spalle, è finito il tempo delle trasfusioni, ora deve sottoporsi solo a controlli periodici».

In questi mesi Chiara ha avuto un ruolo sociale importante in quanto ha fatto in più occasioni da testimonial per Avis e Admo. «La sua esperienza – ha aggiunto la madre – ha fatto da leva per le adesioni di tantissimi giovani, toccati dalla sua storia. Una cosa che ci ha davvero molto emozionato».

IN TELEVISIONE

L’esperienza di Chiara è stata raccontata ieri anche su Rai 2, nella trasmissione “Detto fatto”, in onda alle 14. La giovane ha aperto la puntata, visibilmente emozionata. Grazie al supporto della conduttrice Bianca Guaccero, Chiara ha superato l’impatto con il grande schermo e ha raccontato la sua esperienza, mentre le immagini mostravano i bozzetti delle divise da lei pensate. A darle manforte, anche Natasha Stefanenko, che l’ha abbracciata calorosamente e raccontato quanta forza abbia riscontrato in Chiara, tenace e volitiva nel voler andare in fondo al proprio progetto. Nelle prossime settimane, inoltre, l’esperienza di Chiara sarà al centro di un servizio della nota rivista “Glamour”. —




 

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