Precipitato dal balcone La rabbia della sorella «Niente droga in casa»
La donna ieri era al comando dei carabinieri di corso Cairoli «I soldi che hanno trovato? Servivano per un viaggio»
REGGIO EMILIA. «In quell’appartamento non è stata trovata droga. Il vasetto di polvere bianca portato via dagli investigatori era bicarbonato e il denaro che aveva in casa era la somma che mio fratello stava mettendo da parte per il viaggio a Santo Domingo previsto in febbraio».
Alba Garcia, la 44enne sorella di Wilson Montero Navarro, il 47enne morto dopo un volo dal balcone del suo appartamento, ieri si trovava al comando dei carabinieri di corso Cairoli.
La sorella ha voluto spezzare una lancia in memoria del fratello: «Johnny era una brava persona, tranquillo e mite. La nostra famiglia è distrutta. Non so come questa tragedia sia potuta avvenire». La vicenda, che ha avuto per teatro il condominio al civico 34 di via Papa Giovanni XXIII, dove il dominicano risiedeva, ha avuto origine alle 4 di martedì quando i carabinieri del Nas di Parma, nell’ambito di una inchiesta partita da Oltre Enza, hanno bussato alla sua porta.
I militari non hanno ricevuto risposta e non sono entrati, ma hanno udito un tonfo sordo. Era il corpo dell’uomo, rinvenuto riverso sull’asfalto sul retro del palazzo, già senza vita.
È quindi scattata l’indagine sul decesso, condotta dal nucleo investigativo dei carabinieri di Reggio Emilia, che all’alba hanno fatto aprire la porta dai vigili del fuoco: l’appartamento è stato trovato in ordine ed è stata esclusa la presenza di terzi.
Alle 10 è iniziato un accurato sopralluogo, eseguito da una decina di militari della scientifica con l’ausilio di un’unità cinofila alla ricerca di droga, visti i precedenti per spaccio del 47enne.
L’ipotesi iniziale, al momento non confutata, è che Navarro si sia spaventato alla visita delle forze dell’ordine, tanto da cercare di sfuggire al controllo scavalcando il balcone e tentando di scendere. Ma, forse a causa del ghiaccio, l’uomo è scivolato e ha perso la presa ed è precipitato al suolo.
Era in una situazione delicata, il 47enne: finito nei guai per detenzione di cocaina, da appena un mese Montero aveva ottenuto il beneficio di scontare il resto della pena in affidamento ai servizi sociali. Se i carabinieri avessero riscontrato altre irregolarità, sarebbe tornato dietro le sbarre. —
Ambra Prati
BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google
