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Uccise i suoi due figli, la mamma a processo

Giancarlo Oliani
Uccise i suoi due figli, la mamma a processo

L’udienza davanti al giudice fissata per il 17 maggio con rito abbreviato. Disposta una nuova perizia psichiatrica

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suzzara. Antonella Barbieri, 39 anni, la mamma che il 7 dicembre scorso ha ucciso, tra Suzzara e Luzzara, i due figli piccoli (Lorenzo, cinque anni e Kim, due anni) per poi tentare il suicidio, è stata rinviata a giudizio. A deciderlo, ieri mattina, il giudice per le indagini preliminari Matteo Grimaldi. L’udienza è stata fissata per il 17.

L’avvocato difensore Federica Ghesini ha chiesto e ottenuto il rito abbreviato il che consentirà alla 39enne, in caso di condanna, di avere la pena scontata di un terzo. Sempre ieri mattina il giudice ha incaricato il professor Pietro Lucarini, di effettuare una perizia sulla donna per stabilire le sue capacità di intendere e volere. La perizia sarà depositata il 21 aprile prossimo.

Antonella Barbieri deve rispondere di duplice omicidio aggravato. Fuori dall’indagine, invece, il marito Andrea Benatti, la cui posizione è stata stralciata.

La donna, che ora si trova all’ ex Opg di Castiglione delle Stiviere, in passato aveva sofferto di problemi psichici, poi confermati dalle perizie psichiatriche. Casalinga e originaria di Carpi, un tempo anche modella, secondo la ricostruzione dell’accusa ha ucciso prima la figlioletta nella sua casa a Suzzara, poi si è allontanata con l’auto portandosi dietro l’altro figlio più grande di tre anni. Un percorso di appena dieci minuti. Una volta arrivata sull’argine del Po nella golena di Luzzara, zona al confine tra l’ Emilia-Romagna e la Lombardia, ha ucciso il suo bambino, prima di tentare di farla finita con lo stesso coltello.

I carabinieri l’avevano trovata all’interno della sua macchina, sull’argine del Po a Luzzara, in località Fogarino, dopo la segnalazione di un pastore che stava pascolando il suo gregge a poche centinaia di metri dal fiume, e che scoprì il piccolo che giaceva senza vita accanto alla madre ferita. L’uomo notò l’auto ferma sull’argine e avvicinandosi si rese subito conto della tragedia. Il piccolo corpo senza vita del bambino era seminascosto da una coperta, mentre la donna era accanto a lui, sporca di sangue, con un coltello da cucina ancora conficcato nella pancia. Nel giro di poco tempo arrivarono i soccorsi e le forze dell’ordine. Quando capirono che la donna era la mamma di due bambini, subito scattò l’allarme per l’ altra figlia. I carabinieri la trovarono in casa: era stata soffocata. —

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