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Il primo allenatore 

Andrea Gambarelli: «Ho capito subito le sue potenzialità»

R.F.

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Reggio emilia. «Ho capito subito che Erik aveva manico», commenta Andrea Gambarelli. Il titolare e gestore del Bowling club Central Perk di Chiozza di Scandiano, è stato il primo allenatore del neo iridato Erik Davolio che proprio a Scandiano ha imparato tirare le prime bocce e ha indossato dal 2013 al 2016 la maglia della società sportiva “Athena Team”.

Da Chiozza ha poi spiccato il volo per Milano e la Nazionale azzurra per andare ad allenarsi nell’impianto del commissario della Nazionale.

«E’ giusto che sia andato via da Scandiano per crescere, come hanno fatto alcuni altri, ma Erik le caratteristiche di fondo le aveva fin dall’inizio», dice oggi Andrea Gambarelli, dopo avergli svelato i primi segreti e fatto capire che il bowling da gioco e svago poteva diventare uno sport e una disciplina che però richiede allenamento e il rispetto di regole ferree. Niente da dire, le previsioni sono state completamente azzeccate.

Ma quali sono le qualità necessarie per diventare un campione di bowling?«Ci vogliono buone scarpe che scivolino bene e bocce di diverso tipo a seconda dell’olio che è steso sulla pista. È come in Formula 1, ci vogliono le ruote da bagnato e da asciutto. E poi ci vuole occhio e potenza e questi due ragazzi di manico ne hanno», dice soddisfatto Andrea rivolto a Erik e Nicola che hanno caratteristiche e un modo di tirare la boccia completamente diversi, ma il risultato finale non cambia.

Andrea Gambarelli continua settimanalmente a seguire con occhio attento i due azzurri e a dispensare qualche consiglio quando si allenano nell’impianto aperto nel 2004 e che è attrezzato anche con le apposite pedane per permettere alle persone in carrozzina di poter giocare a bowling.

«Vincere il campionato del mondo proprio il 4 dicembre – conclude – è stato un segno del destino perché quella data è anche il compleanno del nostro locale che è stato aperto il 4 dicembre del 2004. E il successo degli impianti sportivi come il mio è legato anche ai loro risultati». Lo dice stappando l’ennesima bottiglia della serata per innaffiare il buffet che la società sportiva “Athena Team” ha offerto a tutti gli appassionati per festeggiare l’importantissimo il traguardo raggiunto da Erik e Nicola. —

R.F.

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