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Il pirata della strada è un commerciante lo hanno ripreso le telecamere del market

Ambra Prati
Il pirata della strada è un commerciante lo hanno ripreso le telecamere del market

La Polstrada ha denunciato un 80enne per omicidio stradale. In un primo momento si pensava fosse un testimone

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È stato incastrato dalle telecamere del Conad, che lo hanno ritratto mentre, subito dopo aver parcheggiato, prima guarda intorno e sotto la sua macchina, poi torna sul luogo del misfatto.

Così la polizia stradale di Guastalla, guidata dal sostituto commissario Nicola Di Lernia, e quella di Reggio Emilia, del comandante Ettore Guidone, sono risalite, a distanza di una settimana, al pirata della strada che ha travolto e ucciso la badante ucraina Myroslava Styranivska, 62 anni.

DINAMICA E INDAGINI

Giovedì scorso la donna, a Guastalla da 15 anni, si trovava in via Cisa Ligure, a 500 metri dal supermercato Conad; in bicicletta stava attraversando la strada quando, urtata da una Lancia Musa, era stata sbalzata sul cofano e proiettata sull’altra corsia di marcia, dove un altro veicolo, poi fuggito, l’aveva trascinata per un centinaio di metri. Alla guida della Lancia una 60enne residente a Gualtieri, che si era subito fermata per prestare soccorso, senza trovare il corpo della ciclista. «Sul luogo dell’incidente il mezzo non aveva lasciato tracce e le poche testimonianze oculari, alquanto contraddittorie, non ci hanno fornito indicazioni utili», ha spiegato il comandante Guidone, che ha seguito le indagini coordinate dal pm Giacomo Forte. La Polstrada ha quindi setacciato tutti i filmati delle telecamere del Comune di Guastalla, dell’Unione Bassa Reggiana e del Conad. È stato proprio l’occhio elettronico del supermercato, che inquadrava il parcheggio e parte dell’area dell’incidente distante 500 metri, a essersi rivelato decisivo. Il video ha ripreso un pensionato proveniente dal punto dell’impatto che ha parcheggiato, ha osservato con scrupolo la sua Volkswagen Up di colore bianco, compresa la parte sottostante – come per controllare eventuali danni al veicolo, che ha riportato ammaccature minime non visibili – poi è entrato nel supermercato, per uscirne dieci minuti dopo, rimettersi al volante e tornare verso il luogo dello schianto. Lì ha fatto inversione, dirigendosi verso il Conad e svoltando da una strada laterale, passando davanti ad un elettrauto (dotato di telecamere). La Up non è mai uscita dai varchi dei confini comunali; doveva trattarsi di un residente.

Il volto del pensionato è stato immortalato dal filmato del Conad, la targa della Up no. La Polstrada ha dovuto eseguire uno screening su tutte le Volkswagen Up bianche intestate a guastallesi. Risaliti al titolare – un 80enne ex commerciante molto noto e stimato in paese, incensurato, che abita da solo – martedì sera gli agenti hanno bussato alla sua porta. In un primo tempo si era ipotizzato che potesse essere un testimone, perché i sospetti si erano indirizzati su altri due automobilisti, risultati poi estranei ai fatti. Invece, l’ottantenne ha subito confessato.

LE CONSEGUENZE

L’automobilista è stato denunciato a piede libero per il reato di omicidio stradale aggravato (pena minima 5 anni) e omissione di soccorso, più una sanzione amministrativa, prevista dal Codice della strada, per non aver fermato il veicolo. Nei prossimi giorni scatterà la sospensione della patente. Anche la 60enne della Lancia Musa è stata indagata per omicidio stradale perché c’è un concorso di colpa. Occorre sottolineare che anche la ciclista non ha usato la dovuta cautela, attraversando lontano dalle strisce pedonali e in un orario (le 16.54, i lampioni vengono accesi alle 17) in cui imbrunisce; sarà un’attenuante per il pensionato nel futuro processo. —



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