In fiamme laboratorio tessile, 8 intossicati
Il rogo è partito dal piano terra, provocato dal cortocircuito di un macchinario o da una stufetta malfunzionante
Cadelbosco Sopra. Nuovo caso di incendio in provincia – il terzo nel giro di pochi giorni – che questa volta ha visto otto cittadini leggermente intossicati, costretti ad abbandonare in tutta fretta, in piena notte, uno stabile in aperta campagna a Cadelbosco Sopra.
Le fiamme sono divampate poco prima delle 2, all’interno di un edificio rurale che si trova al civico 4 di via Molino Traghettino, al cui interno si trovavano otto persone: 5 uomini, 2 donne e un bambino, tutti di nazionalità cinese. La struttura è disposta su due piani, con al piano terra un laboratorio di maglieria – un’attività commerciale regolarmente denunciata, con il nome di “Confezioni Emilia” – e al primo piano l’abitazione. A prendere fuoco è stato il locale al piano terra, probabilmente a causa del cortocircuito di un macchinario elettrico o di una stufetta mal funzionante, utilizzata dagli occupanti per scaldarsi nelle serate di questo rigido inverno. Ad avere la peggio, una donna di 65 anni trasferita all’ospedale di Fidenza per il trattamento in camera iperbarica, che però non versa in condizioni gravi. Le altre persone – tutte uscite in maniera autonoma dall’edificio – sono invece state trasportate in ambulanza al Santa Maria Nuova di Reggio Emilia, intossicate ma non in maniera grave. Molto più seri i danni che si sono registrati all’interno del laboratorio, dove sono stati danneggiati diversi macchine da cucire – con le e pareti tutte annerite dal fumo – e molti oggetti sono andati distrutti.
POMPIERI E CARABINIERI
Per domare le fiamme, in via Molino Traghettino sono arrivati i vigili del fuoco di Reggio Emilia, intervenuti con due autobotti, così come i carabinieri della stazione di Poviglio, che hanno proceduto con i rilievi. I pompieri hanno lavorato a lungo, in quanto sono servite circa 4 ore per spegnere del tutto l’incendio che si era generato. I carabinieri hanno invece posto la loro attenzione sulle condizioni di sicurezza all’interno del locale e nel cercare di capire se, al momento dell’incendio, le persone intossicate stessero lavorando e se la loro posizione lavorativa fosse in regola. Al termine delle operazioni la casa è stata dichiarata inagibile dai vigili del fuoco, e dunque per un po’ l’attività tessile non potrà riprendere, almeno fino a quando i locali non torneranno ad essere nuovamente utilizzabili. Nell’ultima settimana sono già tre i roghi avvenuti in provincia: il primo a Montecavolo di Quattro Castella, nel quale sono rimasti intossicati madre e figlio, e il secondo a Poviglio, dove i vigili del fuoco hanno tratto in salvo un disabile. In tutti questi casi, fortunatamente, non ci sono state vittime. —
A.V.
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