La soddisfazione di Camisasca «È stato un mezzo miracolo»
REGGIO EMILIA. Aria di festa ieri nell’aula magna del Seminario, piena di rappresentanti di enti e istituzioni, di professionisti interessati allo straordinario progetto di riqualificazione del complesso con finalità accademiche. Illustrato il programma dettagliato dei lavori che saranno eseguiti a breve con l’aiuto di immagini e slide che hanno anticipato la metamorfosi interna cui saranno sottoposti gli edifici di viale Timavo. Corale la soddisfazione per le date concrete fissate dal programma di recupero dei due grandi immobili che amplieranno la disponibilità di spazi e contribuiranno alla riorganizzazione delle sedi universitarie reggiane già eccellenti per alcuni corsi formativi fra i quali spiccano gli studi di meccatronica e sviluppo del digitale.
L’architetto Mauro Severi ha coordinato gli interventi quale presidente del Comitato che guiderà la complessa operazione.
Il vescovo Massimo Camisasca ha ammesso che si tratta davvero di un «mezzo miracolo» perché l’ipotesi in pochi mesi sta trasformandosi in realtà. Fra l’altro, oltre ad aiutare l’ateneo, gioverà alla Diocesi che riceverà una pigione e potrà dare nuova vita ad un bene che altrimenti restava sottoutilizzato.
Il presidente della Provincia, Giorgio Zanni, ha parlato di orgoglio reggiano per una iniziativa d’eccellenza, che può far crescere e cambiare la storia della nostra comunità. L’espansione del nostro polo accademico, ha aggiunto Fabio Storchi, presidente di Unindustria Reggio, gioverà a tutti e aiuterà in particolare le imprese 4.0 che sono costantemente a caccia di nuovi professionisti digitali per confrontarsi alla pari con il resto del mondo.
Il sottosegretario della Regione, Giammaria Manghi, è stato portavoce del messaggio con cui è ufficializzato l’apporto di mezzo milione di euro da parte dell’Emilia Romagna per un obiettivo riconosciuto di crescita collettiva. L’investimento nel capitale umano è una scelta felice e l’alleanza Chiesa-Società-Istituzioni s’integra perfettamente con una “Città dell’Uomo”.
Il rettore, Angelo Oreste Andrisano, ha concordato nel riconoscere che il progetto reggiano è degno di una città universitaria tutto tondo. Servirà per la formazione continua, per l’e-learning, le Scienze Umane, le discipline scientifiche ed altri percorsi di laurea. Ha infine annunciato la sigla di un importante accordo con Microsoft che potrebbe schiudere nuovi importanti orizzonti.
Il sindaco di Reggio, Luca Vecchi, ha completato le annotazioni parlando di decisione storica, epocale ma naturale, per una città che è propensa a «fare insieme». Si è soffermato sulla rigenerazione urbana di un bene storico e sulla crescita della città per l’arrivo di altri 2.000 studenti. Di un ateneo che, insieme alle Scuole per l’infanzia e il sistema sanitario, è destinato a rendere Reggio Emilia città sempre più capace di attrarre nuovi talenti. —
L.V.
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