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Paura a Reggio Emilia, un folle semina il panico al volante della sua auto

Giuseppe Galli
Paura a Reggio Emilia, un folle semina il panico al volante della sua auto

Panico al Buco del Signore: il conducente di una Lancia Ypsilon sperona veicoli in via Daniele Da Torricella, centra una quarantina di mezzi, manda due persone all'ospedale, ne rapina una terza e poi si schianta contro una volante della polizia.

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REGGIO EMILIA. Per più di un’ora ha seminato il panico in via Daniele da Torricella, in particolare nel cortile del complesso edilizio che ospita la sala slot Admiral, una filiale di Unicredit e il bar Green Lemon, rapinando una persona, minacciandola con un coltello, devastando una quarantina di auto al volante della sua Lancia Ypsilon e mandando due persone all’ospedale.

Il pomeriggio di follia di un trentenne, iniziato poco prima delle 18 di ieri, si è concluso un’ora più tardi quando – nella vicina via Settembrini – la corsa della sua macchina si è fermata contro una volante (a sua volta danneggiata) della polizia, intervenuta in forze insieme alle pattuglie dei carabinieri per cercare di bloccarlo.

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SPERONATO E FERITO. Ad avere la peggio è stato un uomo di 57 anni residente a Cella, Clemente Cardella, che al volante della sua Fiat Grande Punto era appena entrato nel parcheggio e, all’improvviso, è stato tamponato, speronato e trascinato per duecento metri, fino a sbattere contro un terzo mezzo, dal conducente 30enne della Lancia Ypsilon, che ha iniziato così il suo folle “show”.

Cardella, per sfuggire alla furia dello sconosciuto, è fuggito uscendo dalla portiera destra, prima di essere soccorso e trasportato all’ospedale per la sospetta frattura del femore. Anche un’altra persona è rimasta ferita, per fortuna in modo più lieve, in seguito a un incidente contro quella stessa auto ed è finita al pronto soccorso.

TAPPA ALL’ADMIRAL. Tutto era iniziato pochi minuti prima all’Admiral Club, dove l’arrestato – un conosciuto frequentatore della sala biliardi – era entrato in condizioni psicofisiche apparse alterate. «Cercava rogne», hanno raccontato alcuni testimoni alla polizia: «Urlava, inveiva contro tutti e tutto, e poco dopo è uscito dal locale, per poi salire in auto e cominciare a travolgere ogni cosa».

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LA RAPINA. Non contento, il trentenne ha iniziato una colluttazione con qualcuno che, evidentemente, ha cercato di fermarlo e dopo essersi divincolato si è avvicinato a un uomo, Marcello Orlandi, che era in fila per fare bancomat. Lo ha preso per il collo e gli ha strappato di mano il telefono, per poi minacciarlo con un coltello quando gli ha chiesto di restituirglielo.

ASSALTO AL BAR. E si è accanito, anche, contro la distesa del bar Green Lemon, prendendo tavolini e sedie e lanciandoli ovunque, seminando il terrore tra clienti e dipendenti del locale. Ma i danni più ingenti li ha fatti al volante, facendo cinque o sei giri dell’isolato, infilandosi nella rotonda fra via Martiri di Cervarolo e via Daniele da Torricella e centrando, in tutto, una quarantina di auto. Fino all’ultimo incidente, contro la volante della polizia, che ha arrestato la sua folle azione in modo definitivo.

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