Gazzetta di Reggio

Reggio

Rapina alle Poste di Sant'Ilario, torna in manette il Lupin delle opere d'arte

Rapina alle Poste di Sant'Ilario, torna in manette il Lupin delle opere d'arte

Il nuovo arresto è avvenuto ad opera della Squadra Mobile: deve scontare una pena definitiva a un anno e sei mesi di reclusione per un colpo del 2010

1 MINUTI DI LETTURA





REGGIO EMILIA. Nuovo arresto per il 73enne Ivano Scianti, considerato uno degli storici rappresentanti della criminalità reggiana specializzata in rapine e furti eclatanti. Il nuovo arresto è avvenuto ad opera della Squadra Mobile: deve scontare una pena definitiva a un anno e sei mesi di reclusione per una rapina consumata nel 2010, a Sant’Ilario, nell'ufficio postale.

[[atex:gelocal:gazzetta-di-reggio:reggio:cronaca:1.10581606:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.gazzettadireggio.it/reggio/cronaca/2014/12/30/news/ivano-scianti-vi-svelo-come-misi-a-segno-il-furto-del-secolo-1.10581606]]

Scianti aveva commesso la rapina a Sant’Ilario insieme al suo complice Marco Sassi, anch’egli ultrasessantenne. Sassi era già stato arrestato dagli uomini della Mobile per una impressionante serie di rapine consumate a Reggio Emilia, quando a finire in manette era stata quella che venne ribattezzata la "gang dei nonni", accusata di sei rapine in tre mesi avvenute in città.

[[atex:gelocal:gazzetta-di-reggio:reggio:cronaca:1.10856310:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.gazzettadireggio.it/reggio/cronaca/2015/02/12/news/sei-rapine-in-tre-mesi-in-citta-dietro-c-e-la-gang-dei-nonni-1.10856310]]


Quanto a Scianti, oltre 30 anni fa è stata la mente del clamoroso colpo al museo di Belle Arti di Budapest, in cui vennero arraffati sette capolavori di scuola italiana firmati nientemeno che da Raffaello, Giorgione, Tintoretto, Giambattista e Giandomenico Tiepolo.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google