Reggio Emilia, hanno perso i genitori nell'incendio di via Turri: trovata una nuova casa per Kamal e Ayman
Lo annuncia su Facebook il sindaco Vecchi. L'abitazione è messa a disposizione dall'Acer
REGGIO EMILIA. "Ci sono cose che si fanno non solo perché giusto e necessario farle, si fanno perché è il cuore che ti spinge a farlo. A Kamal ed Ayman avevo promesso che ci saremmo presi cura di loro e primariamente gli avremmo trovato un alloggio. Da oggi hanno un alloggio (ringrazio Acer) e questa è stata la cosa più bella della giornata".
Lo scrive su Facebook il sindaco, Luca Vecchi, annunciando che il Comune, insieme all'Acer, ha trovato un'abitazione per Kamal ed Ayman, i due ragazzi di 21 e 17 anni che hanno perso i genitori nell'incendio scoppiato nella notte fra il 9 e il 10 dicembre in via Turri, nell'edificio al civico 33.
Mohammed Bahik, 57 anni, e Malika Ouatach, 54 anni, sono stati uccisi dal monossido di carbonio respirato durante il rogo.
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Sono morti insieme, soffocati dal denso fumo che aveva invaso il palazzo. Lui, Mohammed Bahik, 57 anni, è rimasto accanto fino alla fine alla moglie Malika Ouatach, di tre anni più giovane di lui. I problemi di salute hanno impedito alla donna di imboccare rapidamente le scale, l’ascensore era bloccato e forse marito e moglie hanno deciso di attendere i soccorsi: li hanno ritrovati lungo le scale tra il terzo e il secondo piano. Malika nei suoi ultimi momenti di vita è stata protagonista di un estremo gesto d’amore nei confronti del figlio diciottenne
Kamal. «Vai via, mettiti in salvo», ha insistito la madre.
Il giovane in un primo tempo ha tentato di far cambiare idea ai genitori, poi ha ubbidito a malincuore. In un primo momento si pensava che le vittime fossero una coppia di cinesi, pertanto gli amici e i soccorritori, entrati nel palazzo per cercare i genitori di Kamal, non riuscivano a capire dove fossero finiti. Soltanto in seguito si è avuta la tragica conferma che le vittime erano Malika e Mohammed.
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