Gazzetta di Reggio

Reggio

interrogatorio di garanzia 

Scena muta dei Debarre Restano in carcere

AM.P.

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REGGIO EMILIA. Scena muta nell’interrogatorio di garanzia davanti al Gup Giovanni Ghini e restano in carcere Antonio Debarre, 41 anni, e il figlio Degan Debarre, 21 anni, entrambi accusati di rapina in abitazione mentre, al solo figlio, vengono contestate una decina di estorsioni. I due, difesi dagli avvocati Nicola Tria ed Enrico Della Capanna, si sono avvalsi della facoltà di non rispondere. Arrestati mercoledì nell’abitazione a Cavazzoli, secondo la polizia il figlio, “allievo” del padre, avrebbe imparato ben presto l’arte di rubare e rapinare con la costante di chiedere un riscatto alle vittime. L’inchiesta, coordinata dal pm Iacopo Berardi, è partita a luglio dal furto di una moto: il 21enne, con la scusa di voler provare la moto, era scappato sul mezzo, chiedendo al derubato 300 euro. Stesso copione in una rapina ai danni di un vicino di casa, addormentato con un narcotico da padre e figlio, che avevano preteso soldi per restituire la refurtiva. —

AM.P.

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