Gazzetta di Reggio

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Unimore, parte l’operazione Seminario

Luigi Vinceti
Unimore, parte l’operazione Seminario

Nasce il Comitato Reggio Città Universitaria. Obiettivo: cominciare i lavori del primo lotto il 29 aprile dell’anno prossimo 

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REGGIO EMILIA. Quello che sembrava un sogno, il terzo polo accademico reggiano, diventa realtà. L’adattamento dell’ex Seminario ha superato le fasi burocratiche preliminari e il 29 aprile 2019 verrà aperto il cantiere dei lavori. La consegna del primo lotto è fissata per ottobre 2020. Il nuovo complesso universitario verrà inaugurato il 24 novembre, festa di San Prospero, a 66 anni esatti dalla presentazione alla città dello storico Seminario ideato nel 1954 dall’architetto Enea Manfredini su mandato del vescovo Socche.

LA PRESENTAZIONE

Quella di ieri è stata una giornata importante nel cammino di realizzazione del progetto con la costituzione e la presentazione del “Comitato Reggio Città Universitaria”. Sempre ieri è stata depositata presso i vigili del fuoco la pratica generale riguardante i primi due lotti di lavoro. Entro il 20 gennaio ci sarà la presentazione del protocollo in Comune e presso l’Ausl. Entro fine febbraio sarà la volta della Scia (Segnalazione certificata di inizio attività) del progetto esecutivo, dei capitolati dei professionisti incaricati della progettazione e dei computi del primo lotto. Si arriverà al 10 marzo con le gare di appalto e il 10 aprile ci saranno la verifica e l’esame delle offerte delle aziende che assumeranno l’incarico di svolgere i lavori.

L’ITER

Tutto ciò fa riferimento solo alla prima parte dell’intervento complessivo perché l’operazione è articolata in quattro “lotti”. Il lotto A coinvolgerà tutti i piani dell’ala Nord, dall’atrio e dal rialzato fino al terzo piano. Consentirà a Unimore di disporre di 1.032 posti in aula e 160 postazioni di lavoro. Sono inclusi il nuovo auditorium da 293 posti nell’ex refettorio sotto l’atrio e il seminterrato dell’ala Nord destinata a foyer, servizi Ced e sottocentrali degli impianti. Infine il seminterrato dell’ala Sud verrà utilizzato per la centrale termica. Il costo di questi primi lavori è previsto in 7 milioni e 247 mila euro, la maggior parte dei quali già disponibili.

L’ALTRO LOTTO

Poi serviranno altri 4 milioni per il lotto B che farà riferimento all’ala Sud-Ovest al di sopra del piano terra dove verranno create residenze singole destinate a 64 studenti nonché l’Aula Magna (l’ex chiesa) con 149 posti. Resta escluso dai lavori il corpo Sud-Est che è occupato dai seminaristi. Questo ulteriore investimento sfiora i 4 milioni ma grazie anche al canone decennale di gestione dello studentato (pari ad 1 milione e mezzo) resta da coprire poco più della metà delle prevedibili spese. Il lotto C – piano terra dell’ala Sud-Ovest – sarà invece destinato alla creazione di 189 posti aula; l’investimento è stimato in 713 mila euro ma ne restano da trovare solo 213 mila perché il canone decennale delle aule ne assicura già in partenza 500 mila. Infine il lotto D fa riferimento all’area esterna, quella cornice di verde che circonda il complesso immobiliare di viale Timavo e per la sistemazione di questi spazi occorreranno altri 368 mila euro. Al termine delle opere necessarie ai quattro lotti saranno stati investiti 12 milioni e 200 mila euro, una spesa più alta rispetto alle previsioni originarie perché i progettisti hanno saggiamente consigliato, per ragioni di sicurezza e risparmio energetico, di sostituire i serramenti e solo di recente sono state concordate con il Comune le sistemazioni esterne. Ora si comincia. —




 

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