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Alluvione, la Regione fa il punto sui rimborsi «Finanziate 8 imprese»

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BRESCELLO. Ferrovia, imprese, negozi, case, auto e moto, interventi per la messa in sicurezza del territorio. L’opera di ricostruzione a Lentigione non si ferma. Il punto è stato fatto ieri dal sottosegretario alla presidenza della Regione Emilia-Romagna, Giammaria Manghi, che ha riunito a Reggio Emilia la cabina di regia di coordinamento per la ricostruzione del paese duramente colpito dall’alluvione del dicembre 2017.

Per quel che riguarda i contributi, sono già state finanziate con 107mila euro otto imprese di Brescello grazie alle risorse che la Regione aveva messo a disposizione di negozi, ristoranti e piccoli esercizi commerciali. Sono invece 103 le domande di contributo presentate da privati residenti a Brescello e che riguardano per 1 milione e mezzo di euro gli immobili e per 39 mila euro i beni, come gli arredi o gli elettrodomestici, rimasti gravemente danneggiati dal maltempo. Una ventina le domande arrivate dalle aziende. Per tutte queste, dopo la dichiarazione dello stato di emergenza nazionale, la Regione inoltrerà al Governo nei prossimi giorni gli elenchi dei contributi per l’approvazione entro l’anno. I rimborsi potranno coprire l’80% dei danni nelle abitazioni principali per un massimo di 150mila euro, che sale a 187.500 euro per le case distrutte o da delocalizzare.

Potranno arrivare fino al 50% per le seconde case e potranno aggiungersi diecimila euro una tantum per le demolizioni. Anche i beni mobili non registrati, come arredi o elettrodomestici, situati in abitazioni distrutte o allagate, saranno risarciti fino a 1.500 euro.

Per quanto riguarda le attività produttive, erano state 47 le segnalazioni di danno per circa 7 milioni. In provincia di Reggio Emilia sono pervenute 20 istanze (oltre alle 18 di Brescello, anche 2 di Baiso): le segnalazioni erano state 52 per oltre 7 milioni, 71 in tutta la regione. A disposizione ci sono oltre 4 milioni 100 mila euro per le aziende che, dopo gli eventi, hanno presentato agli uffici municipali le schede di ricognizione dei danni.

Inoltre, sono 55 i veicoli interessati, sempre a Brescello, dal finanziamento di 1 milione di euro messo in campo dalla Regione, anche in questo caso con un provvedimento straordinario per sopperire al mancato riconoscimento del danno da parte dello Stato. C’è tempo fino al 31 dicembre per presentare le domande di contributo per la sostituzione o la riparazione di auto e veicoli privati registrati al Pra (Registro automobilistico pubblico) e danneggiati dall’alluvione (escluse le imprese). Secondo le schede di segnalazione dei danni compilate dopo l’evento, la misura potrà riguardare fino a 129 mezzi: 93 a Reggio Emilia, 11 a Modena e a Forlì-Cesena, 8 a Parma, 4 a Piacenza e 2 a Bologna.

Chi non avesse ancora provveduto agli interventi di sistemazione o al nuovo acquisto, avrà tempo per farlo fino al 31 luglio. Il rimborso arriverà fino ad un massimo di 25 mila euro e sarà commisurato al valore minimo tra la spesa sostenuta e il valore commerciale del bene alla data dell’evento calamitoso (definito secondo il listino ufficiale Eurotax Giallo del mese di dicembre 2017).

Riprenderanno nel mese di gennaio, per concludersi a marzo, i lavori di ripristino della linea ferroviaria Parma-Suzzara che ha subìto ingenti danni al punto da richiedere la riprogettazione integrale di tutto il sistema ferroviario. Inoltre per la messa in sicurezza del territorio sono 27 i cantieri avviati o conclusi nei comuni dell’asta dell’Enza per un totale di oltre 3 milioni 200 mila di euro. E nel 2019 a questi si aggiungeranno altri sei interventi per 1 milione 850 mila euro. —

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