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«Borghi incolpa gli altri ma è sindaco da cinque anni»

Adriano Arati
«Borghi incolpa gli altri ma è sindaco da cinque anni»

Il segretario del Pd, Bottazzi, risponde al primo cittadino sull’Asp Don Cavalletti «Si esternalizza la cucina per risparmiare, eppure vengono assunte sei persone»

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CARPINETI. «Dopo cinque anni di amministrazione, il sindaco Borghi continua ad addossare agli altri le responsabilità della gestione dell’Asp Don Cavalletti». Come prevedibile, si riaccende il fuoco attorno alla situazione dell’Azienda di servizi alla persona Don Cavalletti di Poiago di Carpineti, unica struttura pubblica socio-sanitaria del distretto, da cui dipende anche l’omonima casa protetta.

Mercoledì i sindacati hanno attaccato i Comuni soci per la decisione di esternalizzare il servizio cucine, generando la replica del sindaco carpinetano Tiziano Borghi: il primo cittadino ha rivendicato il proprio lavoro per ripianare debiti pregressi e ha parlato di anticipo di campagna elettorale. Ora è il turno dell’opposizione di Carpineti, rappresentata dal Pd. Il segretario del circolo locale Dario Bottazzi ricorda i cambi di organico dell’ultimo periodo: «Durante il 2018 l’organico dell’Istituto è stato svuotato. Oggi si esternalizza la gestione della cucina ma da gennaio 2018 sono stati persi un infermiere e cinque operatori. Inoltre, se prima la struttura era guidata da un direttore a tempo pieno coadiuvato da due amministrativi e un coordinatore, oggi l’istituto può contare solo sulla direttrice, che però opera a tempo parziale, e su un coordinatore».

E per quanto riguarda i disavanzi pregressi? «Borghi dice di essersi impegnato per ripianare debiti maturati negli anni precedenti. Almeno, aggiungiamo noi, sarebbe doveroso da parte sua ricordare che la precedente amministrazione ha lasciato un avanzo di bilancio di 400mila euro che permetteva di coprire agevolmente la situazione debitoria dell’istituto», sostiene Bottazzi.

Il sindaco, nel suo intervento, ha annunciato un finanziamento da circa mezzo milione di euro per la ristrutturazione della vecchia: «Ci complimentiamo col sindaco ma ribadiamo che la priorità deve essere data agli interventi sulla struttura che ospita gli anziani, e in cui lavorano gli operatori dell’Asp», replica il segretario Pd.

Il nodo centrale di questi anni è la privatizzazione del Don Cavalletti. Mercoledì il sindaco ha affermato che a suo parere la «soluzione ideale sarebbe una trasformazione in Asc, Azienda Speciale Consortile, della categoria delle Aziende pubbliche. Ho anche ipotizzato che in caso di questo passaggio alcune lavoratrici interinali sarebbero potute passare ad assunzione diretta a tempo indeterminato».

«Siamo sorpresi per la velocità con cui ha cambiato opinione. Tuttavia i cittadini e gli operatori della struttura ricordano bene che il sindaco, come ha ripetuto in diverse occasioni pubbliche, ha sempre avuto l’intenzione di privatizzare i servizi del Don Cavalletti, affidandoli ad attori privati – rintuzza Bottazzi –. Evidentemente, anche se la campagna elettorale non è ancora iniziata, l’avvicinarsi delle elezioni è motivo di nervosismo e preoccupazione per Borghi». —

Adriano Arati

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