Sala Tricolore dichiara guerra all’abbandono scolastico
Approvata una mozione M5s contro il fenomeno dei ragazzi che lasciano gli studi Reggio è maglia nera in regione con tasso del 13,4% nella fascia da 18 a 24 anni
L’abbandono scolastico, che vede la nostra provincia maglia nera in ambito regionale, è l’oggetto di una mozione del movimento Cinque Stelle approvata giovedì dal consiglio comunale a larga maggioranza, ma con un voto contrario e tre astensioni dei consiglieri democratici. La mozione era stata depositata un mese fa da Gianni Bertucci, a cui si sono uniti altri tre grillini, Alessandra Guatteri, Cristian Panarari e Paola Soragni. La sua approvazione impegna il sindaco e la giunta ad attivare «in tempi ragionevoli misure per ridurre sia il tasso di abbandono scolastico che di disoccupazione giovanile».
L’ESITO
Hanno votato a favore diciassette rappresentanti di Partito democratico, Sinistra italiana, Grande Reggio, Magenta, Movimento Cinque stelle e Mdp. L’unico voto contrario è stato espresso da Mariachiara Morelli del Pd, che fa parte proprio della commissione consiliare che si occupa di scuola e cultura. Appartengono al Pd anche Federico Montanari, Emilia Davoli e la presidente del Consiglio comunale, Emanuela Caselli, che si sono astenuti come due consiglieri di Forza Italia e del gruppo misto.
chi dice no
Il dissenso dei quattro esponenti democratici non riguarda il merito della mozione, i cui obiettivi sono condivisi da tutti. «Sono d’accordo – spiega Mariachiara Morelli – che ci si deve impegnare per ridurre l’abbandono scolastico e la disoccupazione giovanile, ma i firmatari della mozione lo dicono in maniera generica, dimostrando poca informazione sulle competenze del Comune, della Provincia e del Ministero. Bertucci ha detto che si deve ragionare con la testa su questo problema. Perciò, a mio parere, lo si sarebbe dovuto approfondire in sede di commissione».
il problema
Si definisce abbandono scolastico la condizione dei giovani che non hanno rispettato l’obbligo di frequentare la scuola fino a 16 anni in un istituto superiore statale o paritario o in un corso di qualifica professionale di primo livello di durata biennale gestito dalla Regione. «Quindi – obietta la consigliera – il tema dell’abbandono riguarda la Provincia, che ha competenza sulle scuole superiori, mentre il Comune si occupa degli alunni fino a 14 anni. Sono intervenuta a titolo personale per chiarire la mia posizione».
Emilia Davoli avanza le stesse obiezioni: «La mozione – dice – è troppo generica. Il Comune non ha gli strumenti e le competenze per affrontare la questione dell'abbandono scolastico».
I Cinque Stelle sottolineano che il Comune di Reggio propaganda i suoi cospicui investimenti fatti non solo nelle scuole dell’infanzia, ma anche in 50 progetti di alternanza scuola-lavoro, nelle attività scolastiche pomeridiane e nell’assunzione di 120 educatori di sostegno e 500 volontari per il bene comune: «Una città che ha un’eccellenza internazionale nel campo scolastico come Reggio Children non può, nel tempo, perdere questo vantaggio e ritrovarsi ultima nella classifica regionale con un tasso di abbandono scolastico del 13,4% nella fascia che va dai 18 ai 24 anni e con una disoccupazione giovanile del 28,1% contro una media regionale del 22%». —
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