Quattro Castella, usa un cellulare rubato un anno prima: denunciato
Attraverso il tracciamento del codice IMEI, ovvero la carta d’identità dei cellulari, i carabinieri della stazione di Quattro Castella sono risaliti al primo utilizzatore dopo il furto.
QUATTRO CASTELLA. Non poteva certo immaginare che, a oltre a un anno e mezzo dal furto, i carabinieri di Quattro Castella avrebbero bussato alla porta di casa per chiedergli contezza sull’utilizzo di uno smartphone rubato nel giungo del 2017 ad un'impiegata reggiana dall’interno della sua auto.
Attraverso il tracciamento del codice IMEI, ovvero la carta d’identità dei cellulari, i carabinieri della stazione di Quattro Castella sono risaliti al primo utilizzatore dopo il furto e con l’accusa di ricettazione hanno denunciato un 30enne abitante nel capoluogo reggiano.
La derubata non aveva configurato l’App che gli avrebbe consentito di tracciare e quindi ritrovare il suo cellulare ma colui che ne è entrato in possesso è stato comunque assicurato alla giustizia grazie alle indagini tecniche condotte dai militari.
I carabinieri hanno infatti richiesto e ottenuto dalla Procura i tabulati del traffico telefonico successivo al furto, che risultava essere stato associato alla scheda telefonica intestata al 30enne. L’uomo ha poi ammesso l’effettivo utilizzo del cellulare, non più in sua disponibilità. L’esito di ulteriori indagini sui tabulati non ha però portato ad altre persone, per cui i carabinieri hanno modo di ritenere che l’utilizzatore se ne sia successivamente disfatto.
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