Ex Reggiane “ai raggi X” In due mesi 19 espulsioni
Centinaia gli agenti al lavoro, tra polizia di Stato e Municipale, con unità cinofile Identificate 72 persone, di cui 49 con precedenti. Otto sono state allontanate
reggio emilia. La zona delle ex Reggiane è stata passata al setaccio dalle forze di polizia ben otto volte negli ultimi due mesi, portando all’espulsione di 19 persone e all’allontanamento coatto di altre otto. I dati sono stati diffusi dalla stessa Questura ieri e sono numeri che colpiscono.
la zona di confine
Un massiccio dispositivo di controllo voluto dallo stesso questore di Reggio Emilia, Antonio Sbordone, che ha impegnato un numero impressionante di agenti – 93 solo per la polizia di Stato, ma che ha visto anche la collaborazione di 72 operatori della Municipale, e non solo – e dato risultati altrettanto corposi, a conferma, se ancora ce ne fosse bisogno, che l’area è più che mai una zona di confine, dove trovano rifugio disperati e spacciatori, spesso al centro di consistenti movimenti di droga che fanno ormai di Reggio Emilia una importante piazza di smercio, come già emerso da un’altra operazione, “Rexit”, di cui sono stati resi noti i dettagli solo una settimana fa.
i blitz
La maxi operazione “Reggiane ai raggi X” si è dispiegata nell’arco di due mesi con otto blitz (il 13, 14, 21 e 28 novembre e 5, 7, 11, 19 dicembre) che hanno portato al controllo di un totale di 72 persone, tra le quali ben 49 sono risultate con precedenti di polizia. Al setaccio sono stati passati i capannoni di via Agosti, da tempo teatro di degrado e piazza di spaccio per l’intera città.
un esercito di agenti
Sono stati impiegati 93 poliziotti, 72 vigili urbani, quattro unità cinofile, 16 agenti sotto copertura e 18 membri dell’ufficio immigrazione, 42 agenti di polizia impegnati negli accompagnamenti coattivi di stranieri irregolari.
espulsi e allontanati
Alla fine sono state 19 le espulsioni amministrative a persone non in regola con il permesso di soggiorno: otto cittadini nigeriani espulsi dal territorio nazionale con ordine del questore, 4 ghanesi, tre tunisini, 4 marocchini.
Otto invece le persone che vivevano stabilmente nei vecchi capannoni dismessi che sono state allontanate: sei sono state accompagnate ai centri per il rimpatrio e altri due accompagnati alla frontiera ed espulsi. In particolare: un cittadino nigeriano accompagnato al centro per il rimpatrio di Brindisi; due tunisini accompagnati all’analogo centro di Trapani e Caltanissetta; un cittadino marocchino portato al centro per il rimpatrio di Torino; al centro per il rimpatrio di Roma sono stati invece accompagnati due cinesi; i due portati direttamente alla frontiera aerea sono un cittadino marocchino partito dall’aeroporto di Bologna per il rientro in Marocco e un cinese da Milano Malpensa in Cina.
fiumi di droga
Solo una settimana fa sono avvenuti gli arresti al culmine dell’operazione Rexit che ha smantellato un’organizzazione di spacciatori con epicentro proprio alle ex Reggiane. Il trafficante in grado di fornire chili di eroina, Hysi Banush, 41 anni, viveva da poco tempo nel palazzo andato a fuoco in via Turri 33. Lo spaccio, lo stoccaggio e il taglio della droga avvenivano alle ex Reggiane. A documentarlo centinaia di intercettazioni. —
M.F.
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