Reggio Emilia, gli rubano la merce e poi lo ricattano: «Se ci paghi ti ridiamo la refurtiva»
La denuncia di Daniel Larrondo, ambulante argentino: «Volevano estorcermi dei soldi ma non sono disposto a cedere»
REGGIO EMILIA. «Non siamo disposti a cedere a estorsioni e ricatti». Queste le parole di Daniel Larrondo, proprietario del banchetto all’angolo tra via Emilia San Pietro e via Giorgione. L’uomo di origini argentine conduce la propria bancarella da 25 anni e conosce bene le difficoltà del proprio lavoro di ambulante. Tra queste sicuramente i furti, come quello che lo ha colpito alcune notti fa, quando un malvivente ha portato via merce per un valore di 500 euro. Mancano all’appello una cinquantina di svuotatasche in pelle.
Larrondo si racconta come una persona conosciuta e ormai integrata nel tessuto reggiano, tant’è che sono numerose le persone che in occasione delle feste si fermano nel suo punto vendita per comprare qualche oggetto, o anche solamente per scambiare quattro chiacchiere.
Veterano del mestiere, sa bene come gestire l’attività, tant’è che in genere conserva ciò che deve vendere all’interno del camper, collocato alle spalle della bancarella, nel quale vive con il figlio.
Nella notte del furto però non ha avuto la possibilità di procedere secondo regola, a causa della grande quantità di prodotti in vista del Natale. Così, obbligato a lasciarne incustoditi una parte, esternamente alla vettura, si è svegliato con una notizia alquanto sgradevole.
«Nella mattina di giovedì, io e mio figlio nell’organizzare l’esposizione del banco ci siamo accorti del furto e abbiamo subito presentato denuncia», dice l’ambulante.
Nessuno sviluppo fino a quando, passati due giorni, il caso ha subìto una svolta improvvisa.
«Sabato un uomo di origini straniere, dicendo di essere la persona che riforniva di droga il ladro, ci ha proposto uno scambio: dei soldi per la merce», prosegue Larrondo.
Lo sconosciuto ha chiesto al proprietario una somma ben misera, 15 euro, in cambio della refurtiva. Proposta che l’ambulante ha finto di accettare, fissando un incontro per il giorno stesso, con la successiva l’intenzione di contattare la polizia.
«L’uomo che voleva estorcermi soldi – spiega Larrondo – non si è presentato il sabato ma solo domenica 16, portando con sé metà della merce saccheggiata».
Lavorando di squadra, Daniel e il figlio hanno trattenuto a parole il malvivente e chiamato le volanti, il cui arrivo ha messo in allerta lo sconosciuto, che è prontamente scappato in sella alla sua bicicletta, lasciando la merce rubata ma senza dimenticarsi di minacciare i commercianti. La polizia adesso sta conducendo un’indagine per individuare il ricattatore.
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