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Lascia l’auto accesa e sparisce Ricerche nel Po di una 30enne

M.P.
Lascia l’auto accesa e sparisce Ricerche nel Po di una 30enne

La macchina di Paola Singh ritrovata nel Mantovano vicino al ponte  In azione vigili del fuoco e carabinieri. Nell’abitacolo recuperato il portafogli

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CAMPAGNOLA. Sono riprese ieri mattina le ricerche di Paola Singh, la 30enne di Campagnola sparita nella notte tra domenica 23 e lunedì 24 dicembre e le cui ricerche sono concentrate nella zona del Po.

LE RICERCHE

Al lavoro ci sono i vigili del fuoco del nucleo Speleo-Alpino-Fluviale in collaborazione con i colleghi di Mantova e Suzzara e dei carabinieri di Suzzara. Sotto il ponte di Borgoforte di Borgo Virgilio e Motteggiana, è stata istituita l’Unità di Crisi Locale a bordo di un auto-furgone dei vigili del fuoco. Si tratta di un posto di comando avanzato che funge da coordinamento per i soccorritori impegnati nelle ricerche che però non hanno ancora dato esito positivo.

La 30enne di origine indiana è scomparsa dalla sua casa di Campagnola Emilia, a bordo di una Mercedes intorno all’1.30 di notte. La sua auto poi era stata ritrovata accanto al ponte di Borgoforte, in direzione Motteggiana, con il motore acceso e le frecce di emergenza accese: al suo interno il portafoglio con i documenti e il cellulare della donna.

Il timore è che possa aver commesso un gesto estremo. Le ricerche oltre che via acqua sono state estese anche via terra.

Ieri, infatti, un’unità cinofila della Protezione civile ha ispezionato l’entroterra in direzione del centro di Motteggiana fino alla zona del cimitero.

L’AUTO ACCESA

Nei giorni precedenti, ovvero alla Vigilia di Natale e Natale, alcuni amici e parenti di Paola Singh hanno percorso la riva del fiume alla ricerca della ragazza, ma di lei nessuna traccia.

Per il momento si può solo parlare di un allontanamento volontario, i cui motivi restano ancora sconosciuti. Chi la conosce parla di una ragazza introversa e piuttosto solitaria che però sembra non abbia dato segni di depressione tali da giustificare un gesto estremo. Aveva abitato a Rio Saliceto negli anni passati, ma da qualche tempo si era trasferita a Campagnola Emilia.

I carabinieri di Suzzara, coadiuvati dai colleghi di Campagnola, non scartano alcuna ipotesi e stanno contattando amici e familiari per cercare di dare una spiegazione alla sparizione della ragazza.

È chiaro che aver trovato la macchina aperta, col motore accesso e le frecce d’emergenza accese con, all’interno dell’abitacolo cellulare e documenti, non fa sperare nulla di buono. Al momento vigili del fuoco e i sommozzatori del nucleo di Brescia non hanno trovato nulla nelle acque torbide del fiume Po. C’è sempre il dubbio che Paola Singh abbia girovagato per la golena o per il paese. Resta sempre la speranza che possa essere viva seppur infreddolita, in stato confusionale o che, per motivi possa aver trovato rifugio da qualche conoscente. Le ricerche dovrebbero proseguire anche nei prossimi giorni. —

M.P.

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