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Reggio Emilia, a gennaio l’assemblea Cgil per decidere il segretario

Evaristo Sparvieri
Reggio Emilia, a gennaio l’assemblea Cgil per decidere il segretario

Vertice in via Roma alla presenza dei centri regolatori regionale e nazionale. Giove: «Stiamo lavorando a un percorso condiviso. I nomi? Verranno dopo»

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REGGIO EMILIA. «I tempi non sono necessariamente brevio. Il punto è far bene. Di sicuro all’assemblea sarà sottoposto un programma sul quale verificheremo se ci sarà condivisione, la più ampia possibile, auspicando che sia unanime. I nomi verranno dopo. Chiudere prima del congresso nazionale? L’assemblea sarà convocata prima, ma non necessariamente per chiudere tutto il percorso prima del congresso nazionale».

Così il segretario generale della Cgil Emilia-Romagna, Luigi Giove, al termine del vertice alla Camera del Lavoro di via Roma, dove c’è stata una riunione per fare nuovamente il punto sull’inatteso esito del congresso provinciale dell’ottobre scorso, che ha portato alla luce una profonda spaccatura nel gruppo dirigente reggiano e alla mancata riconferma dell’unico candidato in campo, il segretario uscente Guido Mora, silurato con 75 voti contrari e 66 favorevoli.

All’incontro hanno partecipato tutti i segretari generali di categoria, insieme alla segreteria uscente della Camera del lavoro Territoriale di Reggio, attualmente nelle mani di Ramona Campari, e ai centri regolatori regionale, rappresentato dallo stesso Giove, e nazionale, rappresentato da Nino Baseotto.

Obiettivo dell’incontro era proseguire nella fase di ascolto del gruppo dirigente, i cui componenti durante il congresso si sono rivelati ai ferri cortissimi, individuando un percorso unanimemente condiviso per superare la situazione di stallo in cui è piombata la Camera del Lavoro, tentando nello stesso tempo di evitare lo spettro del commissariamento. La proposta di percorso individuata sarà sottoposta all’assemblea generale della Camera del lavoro di Reggio, che sarà convocata nel mese di gennaio.

«L’aspetto positivo è che queste settimane sono state utili a individuare un’idea sul come venire fuori dall’esito del congresso – aggiunge Giove – Ovviamente è una discussione che ad oggi è entrata nelle questioni programmatiche che hanno determinato la rottura, provando a risolvere la situazione analizzandone le ragioni. In un secondo momento ci sarà l’individuazione dei dirigenti che potranno agevolare la ricucitura. Il percorso è in fase di elaborazione. E siamo alla fase dell’individuazione delle soluzioni. Il fatto positivo è che, nonostante continuino a persistere difficoltà, l’impostazione della riunione ha fatto sì che ci siano i presupposti per affrontare bene i problemi».

Un rebus, quello reggiano, che andrà inevitabilmente a incrociarsi anche con il congresso nazionale. Quanto meno da un punto di vista cronologico, dal momento che il congresso nazionale è in programma proprio a gennaio, dal 22 al 25 a Bari. Una sfida tutta in chiave emiliano-romagnola, che vede l’uno contro l’altro il reggiano, Maurizio Landini, ex numero della Fiom, e Vincenzo Colla, segretario confederale ed ex segretario regionale, che nei giorni scorsi ha ufficializzato la sua candidatura, sottolineando come con il sindacalista reggiano ci siano differenze ma nessuna spaccatura: «La Cgil non si rompe», le sue prime parole. Un rischio paventato invece qui a Reggio dall’inatteso esito del congresso provinciale di ottobre, ancora impegnato nella difficile fase della ricucitura.

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