Reggio Emilia piange il chirurgo Mario Meinero
Istoreco, Anpi e Boorea ricordano l’impegno dell’ex primario del Santa Maria Nuova, morto la sera di Natale a 72 anni
REGGIO EMILIA. Una città colpita dalla morte di “doctor Mario”. Sono tante e dolenti le reazioni al decesso di Mario Meinero, conosciutissimo chirurgo per decenni attivo a Reggio e Correggio e da tanti anni impegnato nella solidarietà internazionale. Vitalissimo, energico e determinato, il medico nato a Cuneo e reggiano adottivo è stato impegnato a lungo in progetti in Palestina, formando medici locali e curando strutture sanitarie in una delle aree più delicate e pericolose del pianeta. Un percorso svolto sempre a fianco della moglie Daniela Lorenzoni, pediatra, e coinvolgendo tantissimi colleghi italiani, conosciuti durante la carriera.
In Palestina lui era “doctor Mario”, bastava citarlo per vedere sorrisi e porte aperte. A lungo Meinero e la Lorenzoni sono stati i riferimenti locali per la scuola costruita a Seilat ad Daher, nel distretto di Jenin in Cisgiordania, intitolata alla memoria del partigiano cadelboschese Giuseppe Carretti, a lungo presidente dell’Anpi. Una struttura voluta proprio dall’Anpi a cui Meinero teneva particolarmente, accompagnando spesso le delegazioni reggiane in visita.
Proprio da qui parte il ricordo dell’istituto storico provinciale Istoreco, che richiama l’esperienza del 2013, un viaggio della memoria che portò anche alla scuola Carretti per consegnare una donazione ai gestori dell’istituto, preziosissimo riferimento per le famiglie dell’area. Stessa lunghezza d’onda per l’Anpi. «Il pensiero di molti di noi va, in primo luogo, al periodo in cui con competenza e umanità ha curato tanti di noi o nostri familiari all’ospedale Santa Maria Nuova. Poi, anche suo tramite, abbiamo partecipato alla sua grande passione e attività intrapresa in favore della Palestina e gli siamo grati come reggiani», scrivono i componenti del comitato provinciale. E aggiungono: «Conserviamo molte immagini che testimoniano la sua abnegazione e il suo impegno nella realizzazione dell’asilo di Seilat, intitolato al presidente Anpi “Giuseppe Carretti”, tanto desiderato da quelle disgraziate popolazioni».
Anche la cooperativa Boorea ha sostenuto il lavoro di Meinero, e ora cita il progetto “Laparoscopia in Palestina”. Meinero «è stato protagonista, tra il 2008 e il 2012 di uno dei progetti più importanti sostenuti da Boorea, quello per portare la laparoscopia negli ospedali palestinesi, in particolare a Ramallah, Hebron e Gaza. Il progetto, finanziato dal Ministero Affari Esteri, gestito da Aispo San Raffaele con la collaborazione della ong Gvc, fu supportato in maniera rilevante sul piano economico e progettuale da Boorea e Ccpl».
I FUNERALI
I funerali di Mario Meinero verranno celebrati sabato 29 dicembre alle 10.30 partendo dalle camere ardenti del cimitero nuovo di Coviolo per l'ara crematoria cimiteriale. —
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