Unipol Banca-Bper la mossa delle coop per creare in Emilia il polo della finanza
Ipotesi cessione degli sportelli a Modena: scelti gli advisor Bper rafforzerebbe la rete, Bologna le partnership industriali
La strada che unisce Bologna e Modena non è lunga ma sembra piena di incognite. Ma mettere insieme Unipol Banca e Bper Banca, non c’è che dire, è il sogno della finanza in salsa emiliana, con l’avallo delle cooperative azioniste che passano anche per Reggio Emilia.
Un matrimonio che sta progredendo nei mesi ma ancora al vaglio preliminare degli advisor. L’iter è complesso anche perché avverrebbe tra parti correlate, visto che Unipol - gruppo bancassicurativo che controlla anche gli omonimi sportelli - detiene già il 15% delle azioni di Bper (e può salire fino al 20%). Un intreccio fruttuoso che in calce a una eventuale operazione di incorporazione chiederebbe però livelli alti di trasparenza per consolidare la fiducia di investitori e mercati.
La strada sembra però segnata con il beneplacito delle coop rosse (e della politica, c’è da credere), che hanno in Unipol una scialuppa di salvataggio. Il gruppo finanziario bolognese vede come primo azionista Coop Alleanza 3.0, ammiraglia che soffre i conti in rosso nel carrello 2017 ma che si vede assicurare da Unipol circa 25 milioni di dividendo l’anno.
Il cda di Unipol rappresenta bene la galassia di controllo: conta manager locali, tra cui il reggiano Paolo Cattabiani, oltre a professionisti legati al mondo delle cooperative.
Dalle indiscrezioni dei mesi scorsi sulla possibile cessione di Unipol Banca in capo a Bper, si è passati ormai ai passi salienti. «Bper è uno dei possibili destinatari» interessati ad acquistare Unipol Banca, aveva confermato l’11 dicembre scorso l’ad di Unipol, Carlo Cimbri, a margine del convegno Welfare Italia Forum 2018. Da pochi giorni era uscita l’indiscrezione secondo cui Unipol era in procinto di scegliere un advisor per la vendita di Unipol Banca a Bper entro la fine dell’anno. Secondo Cimbri, comunque, perché avvenga l’operazione di vendita della banca «bisogna che si incastri con la strategia di un altro gruppo bancario». Inoltre, aveva dichiarato il top manager della banca «a me interessa che la banca sia profittevole in quanto tale per dare il contributo ai risultati del nostro gruppo, se poi così diventa anche più appetibile bene».Poi, nei giorni scorsi, spuntano i nomi degli advisor. Il gruppo Unipol avrebbe individuato i suoi consulenti per studiare un’eventuale aggregazione tra la controllata Unipol Banca e la stessa Bper. Il conglomerato assicurativo bolognese, come riferito da fonti finanziare, avrebbe scelto Credit Suisse. Nelle scorse settimane è emerso invece che Bper ha selezionato come advisor Citi. Nel 2019 è atteso il piano industriale della stessa Bper, in cui un ruolo significativo sarà evidentemente giocato dal dossier Unipol per Modena. —
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