In Ucraina i funerali della 62enne investita in via Cisa
In grave difficoltà i due figli della vittima che erano aiutati economicamente dalla madre che da tempo assisteva nella Bassa le persone anziane
GUASTALLA. È già stata trasferita in Ucraina per il funerale con rito cattolico la salma della badante 62enne Myroslava Styranivska, falciata da due auto – il 13 dicembre – mentre attraversava via Cisa Ligure. La tragica vicenda ha praticamente messo in ginocchio la famiglia, in quanto Myroslava, con i guadagni come badante in Italia, sosteneva economicamente i due figli (il maggiore ha 38 anni, la minore quattro in meno) in patria.
Per tutelarsi in un momento così difficile, i due figli hanno nominato come avvocato di fiducia Mariavittoria Grassi (che assiste anche le due nipoti della badante uccisa). Entrambi i figli sono fortemente determinati ad ottenere giustizia per quanto accaduto alla madre.
Le indagini del pm Giacomo Forte – che coordina gli accertamenti della Polstrada – non sono ancora ultimate, anche perché solo fra tre mesi si conosceranno gli esiti dell’autopsia che avranno un peso non indifferente sulle cause di morte.
Potrebbero chiarire se il primo impatto sia stato mortale (con la Lancia Musa) o abbia avuto un ruolo decisivo il trascinamento della seconda macchina (una Volkswagen Up). Il condizionale è d’obbligo perché si tratta di una valutazione difficile.
La guidatrice della Lancia Musa (una 60enne di Gualtieri)e chi era al volante della Volkswagen Up (un 80enne di Guastalla) sono entrambi accusati di omicidio stradale aggravato.
Ma quest’ultimo – noto ex commerciante guastallese, rimasto per cinque giorni un pirata della strada, finché non è stato individuato dagli inquirenti – è accusato anche di omissione di soccorso. Su di lui pende pure una sanzione amministrativa, prevista dal Codice della strada, per non aver fermato il veicolo e il ritiro della patente. —
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