L’assicuratore-truffatore arrestato in Croazia
Sergio Petroni fermato a Spalato alla guida di un furgone carico di clandestini. Dal 14 dicembre si erano perse le sue tracce
CASTELNOVO MONTI. Sergio Petroni, l’ex agente Ina Assitalia di 49 anni, protagonista di una truffa colossale attraverso la quale ha fatto sparire 10 milioni di euro e per la quale, il 10 dicembre scorso, è stato condannato a 4 anni di reclusione, è stato arrestato nei giorni scorsi all’ingresso di Spalato, città croata, perché trovato alla guida di un furgone carico di clandestini.. Una vicenda dai contorni ancora poco chiari, quella dell’arresto di Petroni; della quale arrivano flash che però ancora non vanno a ricostruire un quadro certo. Si sa il motivo per il quale il truffatore è finito in manette; si sa quando l’arresto è scattato: il 20 dicembre scorso. Si sa anche che la nuova “tegola” caduta sulla testa dell’ex agente Ina Assitalia nulla ha che fare con la condanna ricevuta 18 giorni or sono.
LA CONDANNA
Petroni, il giorno della sentenza, non era in aula, ma aveva avvertito della sua assenza l’avvocato difensore, Maria Silvia Grisanti. Il legale ha perso le tracce del suo assistito pochi giorni più tardi. «Ci siamo sentiti al telefono – spiega – intorno al 13 o al 14 dicembre. Abbiamo preso un appuntamento per incontrarci qualche giorno dopo e parlare della sentenza, ma non si è presentato nel mio studio».
Il silenzio è proseguito ancora per qualche tempo, alla fine sono stati i familiari (l’ ex moglie e tre figli) a farsi vivi con l’avvocato Grisanti, pochi giorni prima di Natale, per chiedere notizie dell’uomo. «Erano molto preoccupati – prosegue il legale – perché ormai da molto tempo non riuscivano a mettersi in contatto con lui».
Dal 14 dicembre fino a oggi di Sergio Petroni si perdono completamente le tracce: non si fa sentire, chi lo chiama trova il cellulare spento.
Ora la notizia. Petroni il 20 dicembre era già in stato di fermo in un Paese con una legislazione completamente differente da quella italiana e dove le notizie vengono diffuse, forse, con più fatica.
LE DOMANDE
Che ci faceva Petroni alla guida di un furgone pieno di clandestini? E per quale motivo è stato fermato e controllato?
Sono tutte domande alle quali nei prossimi giorni anche gli inquirenti italiani cercheranno di dare risposte.
Tra le notizie frammentarie che riguardano l’arresto è arrivata anche quella di un incidente col furgone avvenuto poco prima che le manette scattassero. Ma su questo fatto, non ci sono certezze. —
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