Lo spettacolo dedicato ad Andrea aiuterà i disabili seguiti dal Sap
“Il dopo prezioso” è stato ideato dal padre del piccolo morto a 4 anni nel 2017 È stato presentato al teatro del Fiume. Il ricavato donato al servizio di aiuto
Boretto. Ammonta a 7.400 euro il ricavato dello spettacolo “Il dono prezioso”, che si è svolto il 27 ottobre scorso al teatro del Fiume e dedicato al piccolo Andrea D’Avena, morto il 31 dicembre 2017 a soli 4 anni.. Matteo D’Avena, il padre, ha scelto di mettere in piedi uno spettacolo dedicato a lui, ai suoi amici, alla comunità borettese con l’obiettivo «di mettere un seme d’amore nel cuore delle persone». È lo stesso D’Avena ad aver infatti ideato il copione di 15 pagine, costituito da parti di danza moderna, classica, musica e preghiere, recitate proprio dal lui. Sul palco, un nutrito gruppo di persone comprese tra gli 11 e i 45 anni – molte delle quali provenienti dalla parrocchia – hanno messo in scena sketch, balli, letture e riflessioni che hanno colpito al cuore i 350 spettatori che hanno gremito il teatro.
La serata si è rivelata un grande successo, che ha visto la comunità borettese partecipare in forze all’iniziativa, durata circa un’ora e mezza e caratterizzata da momenti divertenti ma anche molto toccanti, al termine della quale D’Avena ha rilasciato diverse targhe ricordo a chi ne ha permesso la buona riuscita.
IL PROGETTO
“Il dono prezioso” ha permesso di raccogliere 4.400 euro, ai quali si sono aggiunti 3mila euro donati da un noto imprenditore di Parma: cifra, questa, interamente donata da D’Avena al Sap-Servizio aiuto alla persona di Boretto, Brescello e Poviglio. Grazie a questa somma, i disabili assistiti dal Sap – che hanno ringraziato Matteo con una foto di gruppo e un albero di Natale contenente i loro pensieri – potranno, nei prossimi due anni, sostenere corsi di cucina, di danza, di musica, attività nelle serre ed effettuare escursioni culturali e turistiche. Questo il risultato concreto di un progetto che D’Avena non esita a definire «un inno alla vita».
La storia di Andrea scosse l’intero paese. Il piccolo attraversò un calvario che lo ha visto per mesi ricoverato in diversi ospedali di tutta Italia, afflitto da una rara forma di epilessia che gli aveva causato una serie di importanti disfunzioni.
I genitori Matteo e Vera e il fratello Tommaso vennero sorretti e accompagnati da tanti amici nel loro difficile percorso, aiutati in tutto questo anche da una grande fede. —
Andrea Vaccari
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