Scandalo della Municipale, Fabbiani ora è libero
Ma il vice comandante non torna in servizio, prorogata pure la sospensione della Pallai. A fine maggio parte il processo
VAL D’ENZA. Fra cinque mesi partirà il processo – in tribunale a Reggio Emilia – sullo scandalo che ha travolto la polizia municipale della Val d’Enza.. E rispetto all’esplodere dell’inchiesta (fra luglio ed agosto) sono cambiate alcune cose, specie per il vice comandante 56enne Tito Fabbiani, in quanto tramite il difensore (cioè l’avvocato Giulio Garuti) ha ottenuto la revoca degli arresti domiciliari, prima tramutati in obbligo di firma ed ora in libertà completa.
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Quindi Fabbiani attenderà da uomo libero il procedimento che lo vede come principale imputato, mentre resta sospeso dal servizio nella polizia municipale Val d’Enza.
LE PROROGHE
In scadenza i sei mesi di sospensione dal servizio della compagna di Fabbiani nonché vigilessa Annalisa Pallai, ma è già stata disposta una proroga, quindi rimane lontana dal suo lavoro di sempre. Una paralisi lavorativa che pare profilarsi anche per il comandante Cristina Caggiati: sospesa per sei mesi dal servizio il 4 agosto scorso, anche per lei dovrebbe scattare la proroga a ridosso della scadenza, cioè il prossimo febbraio.
Il pm Valentina Salvi – titolare della delicata inchiesta – non solo ha completato le indagini, ma ha puntato sul giudizio immediato ritenendo di avere in mano prove schiaccianti sui tre vigili finiti nel mirino.
Una decisione del magistrato inquirente che fa “saltare” l’udienza preliminare, portando direttamente gli imputati nel cuore di un procedimento.
LE ACCUSE
Sul vice comandante Fabbiani pendono una sfilza di accuse: abuso d’ufficio, truffa, concussione per induzione e maltrattamenti. È nei guai per aver usato privatamente una pattuglia (un’auto Mazda CX3) comprata con l’avallo della comandante Cristina Caggiati, di aver mobbizzato i colleghi e aver usato il comando dei vigili per scopi privati (era soprannominato ironicamente “casa Fabbiani”) assieme alla compagna ed agente di polizia municipale 46enne Annalisa Pallai. Quest’ultima sarebbe accusata solo di truffa.
Infine le imputazioni al comandante Caggiati: abuso d’ufficio (in concorso con Fabbiani per la vicenda dell’auto di servizio) e omessa denuncia. —
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