Dodici mesi e dodici fatti Le nostre prime pagine narrano il 2018 reggiano
La selezione delle notizie inizia con le 15 promesse sospese (travasate dal 2017) Online i lettori possono scegliere l’avvenimento che ha contraddistinto l’annata
reggio emilia. Un anno carico di promesse. Come l’anno prima, e l’anno prima ancora. Così principiava il 2018, precisamente il 3 gennaio, quando la Gazzetta di Reggio dedicava la parte centrale della sua prima pagina alle prospettive sospese, agli impegni rimandati, agli obiettivi sempre più in là. A conti fatti anche l’attesa alimenta la speranza raccontata dalla cronaca quotidiana. E così vogliamo inaugurare la sequenza delle dodici prime pagine coincidenti con altrettante notizie che - secondo noi- hanno caratterizzato ogni mese dell’annata che sta per chiudersi.
E chiediamo a voi lettori qual è fra questi 12 fatti il più rilevante, importante, determinante, curioso, storico per la vita e il presente della nostra comunità.
Non è un gioco, ma una maniera per capire e interpretare ciò che ci ha segnato, e perché. Gli eventi, naturalmente, non sono stati soltanto una dozzina, perciò sul nostro sito (e sulla nostra pagina Facebook) potrete indicare notizie che non sono contemplate nella selezione che oggi vi proponiamo.
La scelta da parte nostra non è stata facile. Inevitabilmente ogni mese ha riservato fatti diversi e disparati o della stessa importanza giudiziaria, politica, sociale, culturale, sportiva... Abbiamo quindi scelto il sistema dell’antologia.
Cosicché le dodici “copertine” dell’annata sono rappresentative della vita della città e del suo territorio in ogni sua declinazione. La composizione del mosaico narra l’evoluzione del nostro giornale, il suo modo di proporre la sintassi delle notizie (la dimensione e l’intonazione dei titoli) e la sua nuova veste grafica: notate la differenza fra il vecchio vestito della Gazzetta che procede sino a giugno e che cambia, per quello che è oggi, a luglio.
Al di là dei fatti (molto imprevedibili) la prima pagina del 3 gennaio 2018 travasava le promesse del 2017 in una nuvola di parole che per i reggiani sono ormai assai consuete.
Proviamo a rimetterle in fila: buio di piazza Martiri, sovrappasso di Cella, tangenziale nord, Mire, Fiere, Ducato Estense, parcheggi Mediopadana, muro di viale Ramazzini, bretella di Rivalta, Tecnopolo, tangenziale di Novellara, Arena Campovolo, via Emilia a Rubiera, Diga di Vetto e scuola Gobetti di Scandiano (solo quest’ultima situazione è stata definitivamente risolta con l’abbandono dei container). —
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