Fra stalker, minacce e vicini irascibili le liti dentro le mura domestiche restano il fenomeno più preoccupante
REGGIO EMILIA. Su oltre 210mila richieste di intervento arrivate al 112 in un anno (circa 600 al giorno), 1.800 richieste di aiuto hanno riguardato i cosiddetti “dissidi privati”, traducibili in diverbi tra vicini di casa o liti in famiglia: una media di 5 al giorno.
Il tasso di litigiosità è un fenomeno ormai noto e sta raggiungendo livelli allarmanti: lo hanno denunciato anche altre forze dell’ordine e lo hanno confermato i dati dell’Arma reggiana, che ha sottolineato come la maggior parte dei reati contro la persona (quasi l’80%) sia consumata all’interno delle mura domestiche, del condominio o delle conoscenze personali.
«L’intervento in famiglia, per tentare una conciliazione ed evitare conseguenze più gravi all’incolumità delle persone, è diventata una priorità per i carabinieri, con la conseguenza che in tal modo vengono sottratte risorse dalle strade sui servizi ordinari», ha commentato il colonnello Cristiano Desideri.
L’impennata della cosiddetta “tensione interpersonale” si è tradotto nel corso del 2018 in 21 arrestati per atti persecutori (stalking), 254 denunciati per lesioni personali, 65 denunciati per percosse e 269 persone denunciate per minacce.
Si tratta di un ambito sfaccettato, che non risparmia gli ambiti quotidiani del lavoro, del luogo di residenza e delle relazioni interpersonali, sempre più vissute come problematiche. Una animosità e una aggressività risolvibile spesso solo con all’arrivo dell’Arma, che interviene su richiesta degli interessati o dei vicini allarmati.
«I reati che hanno come fucina l’ambiente familiare risaltano per dimensione e per potenzialità negativa: spesso questi episodi riguardano la delicata sfera della persona e sfociano in atti giudiziari», ha proseguito il comandante provinciale dell’Arma reggiana.
Riconducibili almeno in parte – ma ricordiamo casi clamorosi di stupri avvenuti in luoghi pubblici – al nucleo dei conoscenti, degli ex o dei parenti è il dato sulle violenze sessuali, un ambito nel quale qualsiasi abuso è considerato una violenza vera e propria e ha fatto scattare il protocollo specifico concordato tra forze dell’ordine, Ausl e magistratura: 30 le violenze sessuali quest’anno, quasi il doppio rispetto ai 18 casi registrati dall’Arma nel 2017. —
AM.P.
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