Gazzetta di Reggio

Reggio

Furti in calo nel Reggiano ma quasi tre truffe al giorno

Ambra Prati

Il colonnello Cristiano Desideri ha tracciato il bilancio dei carabinieri reggiani «È stato un anno impegnativo, la nuova frontiera del crimine sono i raggiri»

3 MINUTI DI LETTURA







«Il 2018 è stato un anno impegnativo. La nuova frontiera della microcriminalità è costituita dalle truffe in tutte le loro declinazioni: da quelle online a quelle ai danni di anziani». Così il comandante provinciale dell’Arma dei carabinieri, il colonnello Cristiano Desideri, ha sintetizzato l’anno che si sta per chiudere nel bilancio stilato dall’Arma.

REATI PREDATORI IN CALO «Il dato che emerge dalle statistiche, che sono orientative ma non esaustive, è il calo dei reati predatori, quelli più invasivi della sfera privata e più sofferti dalla popolazione», ha chiarito il colonnello, che ha sottolineato come la zona meno colpita si confermi l’Appennino (per ovvi motivi topografici), mentre i distretti “preferiti” dalle bande, spesso costituite da pendolari, siano le ceramiche e la Val d’Enza grazie al casello autostradale.

Questa sfera che riguarda la criminalità “spicciola” segna un decremento a due cifre rispetto all’anno precedente: i borseggi sono stati quest’anno 877 rispetto ai 1.106 del 2017 (-20%), i furti in abitazione 1.783 contro 2.260 (-21%), i furti in negozi 404 contro 560 (-28%), i furti sulle auto in sosta 1.641 rispetto a 2.055 (-20%).

In chiaroscuro i numeri sulle rapine: sono diminuiti i banditi in azione in Poste e negozi, sono lievemente aumentati i colpi ai danni di banche (5 rispetto a 3) e in abitazione (10 rispetto ad 8), con una percentuale di variazione non indicativa e comunque ritenuta dal vertice dell’Arma «fisiologica rispetto al trend nazionale».

BOOM DELLE TRUFFE

È boom delle truffe: 1.007 nel corso del 2018, con una media di circa 3 al giorno e un aumento del +5% rispetto all’annualità precedente, quando i raggiri si erano assestati a 957. Si tratta di dati comprensivi sia del web sia delle truffe de visu ed il risultato è una conseguenza anche del consumo odierno, con i reggiani che si rivolgono sempre di più agli acquisti via web.

«Nel comprare tramite internet non possiamo che consigliare prudenza e diffidare di prezzi troppo bassi. In ogni caso, quando il cittadino si rende conto di essere stato raggirato, il consiglio è di rivolgersi sempre in caserma: una denuncia tempestiva è fondamentale per scoprire il colpevole», ha commentato il comandante Desideri, che sul fronte truffe agli anziani ha ricordato l’incessante campagna di sensibilizzazione portata avanti dai carabinieri della provincia tramite incontri con la cittadinanza, in collaborazione con la Diocesi.

Qualche risultato è stato ottenuto, visto che almeno una cinquantina di chiamate al 112 hanno consentito di sventare altrettanti raggiri ai danni di pensionati.

QUADRO GENERALE

Negli ultimi dodici mesi l’impegno dei carabinieri si è concretizzato attraverso 16.992 servizi di perlustrazione; 3.309 le pattuglie a piedi; 627 servizi di ordine pubblico. Nel corso del pattugliamento di routine sono state identificate 127.754 persone e controllati 98mila veicoli, che hanno portato a 292 arresti per vari delitti, alla denuncia di 2.872 persone per molteplici reati e 2.482 reati accertati con l’identificazione dei responsabili (tra questi 39 rapine, 284 furti, 279 truffe e frodi informatiche, 149 reati legati allo spaccio di stupefacenti, 24 estorsioni e 21 violenze sessuali). —



Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google