«Nomadi, la Lega fomenta il rancore sociale e la rabbia»
Il Comune snocciola i dati sugli aiuti alle famiglie sinti residenti in via Sinistra Tresinaro. «Il Carroccio dipinge una realtà inesistente»
CORREGGIO. Nel corso di quest’anno le domande per i benefici relativi al Sia-Rei-Res, cioè le misure nazionali e regionali di contrasto alla povertà (ad esempio Reddito di Inserimento, nazionale, e Reddito di Solidarietà, regionale) sono state a Correggio complessivamente 85, di cui quelle a favore di residenti nel campo nomadi locale 6. Le famiglie, invece, che nel corso del 2018 sono state beneficiarie di un contributo di sostegno al reddito da parte dei servizi sociali a Correggio sono state 76, di cui solo 2 residenti nel campo nomadi.
Per quanto riguarda le utenze le famiglie del campo nomadi hanno potuto fare richiesta di aiuto, ottenendo 1 sostegno per un’utenza gas, 1 sostegno per un’utenza elettrica e nessun bonus idrico, per un importo complessivo di 775,59 euro.
I numeri relativi agli aiuti alle famiglie del campo nomadi li snocciola il Comune di Correggio che, sottolinea, per la terza volta interviene in merito alla situazione dell’area di via Sinistra Tresinaro, sollevata durante le festività natalizie da esponenti della sezione locale della Lega.
ABBANDONI DI RIFIUTI
Per una maggiore efficacia nei controlli sui trasgressori della raccolta differenziata il Comune conferma di volere installare una telecamera nell’area adibita a questo scopo di via Sinistra Tresinaro. Per il 2019 il bilancio previsionale ha già messo 50mila euro e la conclusione di questo specifico progetto è prevista per i primi mesi del 2019. «I residenti dell’area non sono esentati dagli obblighi e dal rispetto delle regole», sottolinea l’amministrazione. Ma «le sanzioni sono a carico di tutti coloro che vengono individuati in base a immagini o prove certe che riconducano a una responsabilità precisa e non presunta».
la discriminazione
«Il tema non è più la gestione dell’area – affermano dal Comune –, quanto il ribadire, da parte di esponenti politici, una forma di discriminazione basata su dati inesistenti a fini puramente elettorali».
Per quanto riguarda, dunque, i presunti “privilegi” di cui godrebbero i residenti dell’area in via Sinistra Tresinaro – unica area pubblica che ospita un campo nomadi sul territorio correggese, in cui risiedono 54 persone, suddivise in 19 nuclei famigliari, l’amministrazione comunale ribadisce che, come tutti i cittadini italiani, anche quelli di etnia sinti, nati in Italia e regolarmente registrati dai servizi demografici, possono partecipare agli stessi bandi di sostegno emessi a favore delle persone più in difficoltà in base ai requisiti richiesti (Isee).
Presunti “privilegi”
«L’insistenza da parte della Lega correggese - va vanti la nota del Comune - con raccolte firme, articoli sui giornali e presenza fissa sui social, riguardo un’area in cui certamente risiedono persone in difficoltà, anche a causa dei tanti pregiudizi esistenti e fomentato ad arte, e che necessita di particolare attenzione da parte dell’amministrazione e delle forze dell’ordine, ma che in tanti anni non ha mai dato motivi particolari di emergenza dal punto di vista dell’ordine pubblico, rappresenta in realtà solo un pretesto per fomentare e cavalcare rabbia e rancore sociale, senza fornire alcune indicazione e senza alcuna prospettiva se non quella di denigrare la propria città, umiliare chi vive situazioni di difficoltà e provare a dipingere ai correggesi una realtà che non esiste, fatta di presunti privilegi e contributi pubblici a pioggia che non trovano alcun riscontro nei dati di fatto». —
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