Ceramiche Ricchetti al fondo QuattroR. Il rilancio diventa un affare di Stato
Casalgrande, operazione con i soldi di Cassa e Depositi: iniettati 50 milioni Resta la famiglia Zannoni ma il titolo verrà tolto dalla Borsa
CASALGRANDE. Una firma posta venerdì sera a Milano ha segnato l’attesa svolta per il Gruppo Ceramiche Ricchetti di Casalgrande, che passa così la maggioranza delle sue azioni al fondo QuattroR. In pratica è lo Stato a puntare una grossa fiche trattandosi di un fondo partecipato al 40% da Cassa Depositi e Prestiti e che inietta 50 milioni di euro per rilanciare l’azienda. La holding rappresenta una realtà simbolo del distretto ceramico a cavallo tra Reggio e Sassuolo: produce marchi italiani e stranieri come Ricchetti e Roberto Cavalli Home, ma era anche in rosso e molto indebitata.
Si tratta di una società con 60 anni di storia, la prima del settore che nel 1996 aveva scelto la strada della quotazione in Borsa, cozzando poi contro una crisi che ne ha decretato la ristrutturazione fino al progetto di risanamento e rilancio sotto la regia anche dallo studio reggiano Sutich-Barbieri-Sutich, advisor legale per Fincisa Spa e Ceramiche Industriali di Sassuolo e Fiorano Spa, insieme allo Studio Pincelli & Associati. Accanto a loro i soci storici, la famiglia Zannoni, che ha ceduto quindi la maggioranza del gruppo che al 2017 arrivava a fatturare 162 milioni di euro grazie al traino dell’export (circa il 90%) e a 5 stabilimenti produttivi in Italia, Portogallo e Germania, 20 show room a gestione diretta in nord Europa, e un organico di oltre mille dipendenti.
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DALLA CRISI AL RILANCIO. Dopo essere già intervenuto nelle crisi reggiane con l’entrata in Fagioli spa e aver tentato l’approdo a Ferrarini, il fondo QuattroR (tramite QuattroR Sgr) ha finalizzato venerdì l’acquisto del 62% del Gruppo Ceramiche Ricchetti, operazione già annunciata a novembre. Sarà Finkeramos (veicolo costituito a ottobre, 65% QuattroR e 35% soci storici) a lanciare l’Opa (offerta pubblica d’acquisto) obbligatoria sul 33,8% dell’azienda di piastrelle a un prezzo di 0,215 per azione per ritirare la società da Piazza Affari.
Dopo l’annuncio dello scorso agosto si sono realizzate quindi le condizioni sospensive all’investimento, incluso l’accordo di risanamento con le banche finanziatrici del gruppo. QuattroR avvierà un nuovo piano industriale per il rilancio del gruppo dopo la ricapitalizzazione e la ristrutturazione del debito. La messa in opera del piano industriale sarà guidata dall’ad Maurizio Piglione e dal dg Matteo Davoli, top manager Ceramiche Ricchetti da inizio 2018. A supporto della strategia di crescita che prevede investimenti di oltre 50 milioni nei prossimi cinque anni, è previsto nel tempo un aumento di capitale di 41 milioni di euro. Benzina sufficiente per permettere al Gruppo di rilanciare la produzione e la commercializzazione di superfici ceramiche da pavimento e rivestimento, per interni ed esterni, con brand di prestigio.
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