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L’Avis “Zavaroni” punta ai giovani e dal 2019 si dona anche la domenica

Alessandro Zelioli
L’Avis “Zavaroni” punta ai giovani e dal 2019 si dona anche la domenica

Il bilancio di fine anno del presidente Marco Castagnetti «I traguardi fin qui raggiunti sono un punto di partenza»

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Tempo di bilanci per la sezione Avis “Adalberto Zavaroni”. A tirare le somme è il presidente Marco Castagnetti.

«È stato un anno ricco di impegni e di iniziative - dice - rivolte direttamente ai volontari della sezione come in altre regioni. In particolare, mi piace ricordare la nostra presenza e donazione arrivata fino ad Amatrice, Comune colpito dal terremoto del 2016. I tantissimi traguardi raggiunti nel 2018 sono, però, un importante punto di partenza per noi e le nostre attività».

Qualcosa bolle già in pentola per il 2019?

«Abbiamo tantissime attività già programmate e altrettanti obiettivi da raggiungere. L’impegno prioritario è di proseguire nell’accoglienza rivolta ai donatori. Instaurare rapporti tesi a migliorare il senso di appartenenza all’Avis, crediamo sia un punto di forza per il donatore stesso».

Intanto, però, c’è una prima novità: la plasmaferesi si farà anche la domenica.

«Per ora solo nelle giornate di raccolta straordinarie del 20 gennaio, 19 maggio, 1 settembre, 22 dicembre. Impegni di lavoro e difficoltà dei donatori, portano verso un ampliamento della raccolta anche se la richiesta proveniente dal centro trasfusionale prevede di concentrare il massimo numero di donazioni nelle giornate di mercoledì, venerdì e sabato, durante le quali sarà possibile donare non solo sangue, ma anche plasma. Desideriamo far trasparire il profondo rispetto e la gratitudine che nutriamo nei confronti dei donatori. Di questi tempi scegliere la solidarietà è merce rara e noi, nel Centro Prelievi “Val d’Enza”, la respiriamo ogni volta che una persona si siede in poltrona per donare».

Una famiglia, quella dei donatori enzani, che sta crescendo.

«Nel 2019 vorremmo cercare di sensibilizzare tutti i cittadini, soprattutto i giovani, circa l’importanza della donazione di sangue e plasma. Per questo utilizziamo in modo più massiccio i social media, mezzo che ci permette di coinvolgere e tenere sempre informati sulle attività che organizziamo. Inoltre, vogliamo sostenere ancora di più iniziative sportive. Attualmente siamo sponsor di ciclistica, podistica e calcetto. Nei prossimi mesi cercheremo altre discipline, come volley e basket».

Senza però fare grossi esborsi economici, giusto?

«Le nostre non sono grosse cifre, ma nutriamo forte attenzione verso il mondo giovanile. Tanti sono i giovani diventati donatori. Qualcuno si impegna anche attivamente nell’associazione e questo è un risultato molto positivo. Essere entrati nella scuole è stato determinante per fare crescere la cultura della donazione». —



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