Runner scivola in un canalone e va in ipotermia, è grave
L’uomo di 54 anni è un atleta esperto. Con lui due amici che lo hanno soccorso Per il ferito anche diversi i traumi rimediati nella caduta. Trasportato in elicottero
Villa Minozzo. È arrivato all’ospedale Maggiore di Parma in condizioni gravi, con una seria ipotermia e diversi traumi al torace e al capo, l’escursionista 54enne che nella tarda mattinata di ieri è stato vittima di una caduta rovinosa, a causa del ghiaccio e, forse, dell’attrezzatura non del tutto adeguata all’ambiente in cui si trovava.
l’infortunio
L’infortunio è avvenuto vicino a Febbio, lungo i canaloni che affiancano le piste da sci in questo periodo ancora chiuse (l’unica parte aperta del comprensorio è infatti il campo scuola al limite del paese).
L’uomo era arrivato molto presto nella località villaminozzese assieme ad altri due amici, tutti e tre sky runner, specialisti delle corse in salita, e hanno iniziato l’ascesa verso i 2000 metri del Cusna. Un’ascesa compiuta con l’uniforme classica da skyrunning: scarpe da corsa, braghe corte e t-shirt.
Ma in questo periodo, nonostante la neve presente a terra nell’ambiente del monte sia molto poca, il terreno si presenta fortemente insidioso: mentre di giorno la temperatura sale di alcuni gradi sopra lo zero, sciogliendo neve e ghiaccio arrivati nelle scorse settimane, di notte ridiscende al di sotto dello zero, portando alla formazione di ghiaccio vivo estremamente scivoloso.
E proprio vicino a un canalone l’uomo è scivolato, cadendo e ruzzolando per un centinaio di metri subendo diversi forti impatti. Immediatamente i due compagni di escursione si sono attivati per aiutarlo e recuperarlo, scendendo nel canalone e poi portandolo a braccia al non lontano rifugio posto a 2000 metri, all’arrivo della seggiovia 2000.
i soccorsi
Rifugio che attualmente è chiuso, ma da cui sono stati in grado di attivare i soccorsi, della Croce Verde di Villa Minozzo e del Soccorso Alpino Emilia Romagna, che ha fatto decollare l’elisoccorso da Pavullo nel Frignano.
Raggiunto il gruppo, a destare maggiori preoccupazioni è stata la condizione di forte ipotermia dell’uomo, che comunque non ha mai perso conoscenza.
Stabilizzato al rifugio, il runner è stato caricato sull’elicottero e rapidamente trasportato all’ospedale Maggiore di Parma.
Qui è stato sottoposto alle terapie per l’ipotermia, condizione pericolosa da cui comunque, se recuperati in tempo, è poi piuttosto agevole riprendersi, mentre dovranno essere meglio accertati i danni a seguito dei traumi toracici e al viso.
L’uomo, Olivier Samain di Mirandola (Modena), è un atleta e ha al suo attivo anche competizioni importanti: esponente del gruppo sportivo Mud & Snow di Marano su Panaro, ha partecipato ad esempio al Tor des Gèants, massacrante corsa tutta in salita sulle alte vie della Valle d’Aosta. —
L.T.
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