Viaggiano in auto con tre bombe carta C’era mezzo chilo di esplosivo illegale
Denunciati dai carabinieri due giovani di 18 e 20 anni Intensificati i controlli in vista della notte di San Silvestro
Tre pericolose bombe carta artigianali, per un peso complessivo di circa mezzo chilo di esplosivo, sono state scoperte dai carabinieri di San Polo d’Enza in disponibilità di due giovani reggiani che intendevano usarli per i festeggiamenti di San Silvestro. A finire nei guai sono stati un 18enne e un 20enne: incappati in auto in una pattuglia, hanno tentato di disfarsi degli ordigni artigianali gettandoli dall’abitacolo, ma il gesto non è sfuggito ai militari che hanno bloccato e ispezionato la vettura trovando altri due petardi identici.
I due reggiani sono stati denunciati a piede libero con l’accusa di detenzione di materiali esplodenti senza alcuna certificazione. Un rinvenimento raro, che fa innalzare l’attenzione dell’Arma sui fuochi d’artificio non autorizzati proprio nel giorno di Capodanno e delle feste di piazza checoinvolgono masse di cittadini.
IL LANCIO DAL FINESTRINO
I due giovanissimi, fermati nella notte tra venerdì e sabato, viaggiavano in macchina su un strada di campagna nel territorio di Canossa quando, alla vista di una pattuglia dell’Arma impegnata in un servizio di controllo del territorio, si sono disfatti di un oggetto gettandolo dal finestrino.
I carabinieri hanno recuperato l’involucro sul prato e hanno accertato che si trattava di una bomba carta di fabbricazione artigianale, con una base cilindrica e una miccia legata con lo spago, del peso di 150 grammi. A questo punto i militari hanno deciso di approfondire il controllo e, perquisendo il veicolo, hanno trovato altre due bombe carta dello stesso tipo, anch’esse finite sotto sequestro. I due giovani sono stati condotti in caserma per essere interrogati ma hanno risposto in modo vago alle domande.
Perciò l’indagine degli uomini del maresciallo Giovanni Tondo prosegue per risalire all’origine degli ordigni. Secondo gli investigatori le bombe carta potrebbero provenire dal mercato illegale del sud Italia oppure la compravendita potrebbe essere avvenuta nel reggiano con qualcuno che le ha prodotte in loco.
I sequestri di bombe carta sono stati minimi negli ultimi anni e il pericolo è legato al fatto che spesso questi oggetti artigianali possono scoppiare in mano.
LA CAMPAGNA
Alla luce di questa scoperta il comando provinciale dei carabinieri di Reggio Emilia promuove la campagna di sensibilizzazione “Usa la testa, non rovinarti al festa”, rivolta soprattutto ai giovani per educarli al corretto uso del materiale pirotecnico e disincentivare l’acquisto di botti illegali, spesso all’origine di feriti e vittime. «La battaglia finalizzata a scongiurare l’uso e l’acquisto di botti illegali – fanno sapere dal comando provinciale – potrà essere vinta se si riuscirà a far comprendere, soprattutto ai giovani, che il problema è culturale. In questi casi gli incidenti sono altamente probabili perché si tratta di oggetti senza alcuna certificazione e totalmente insicuri».
La raccomandazione principe è di telefonare al 112 se ci si accorge che qualcuno vende o accende fuochi proibiti: «Una telefonata potrebbe salvare una vita». —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google
