L'addio a don Cesare, per 45 anni rettore della chiesa di San Giorgio
Il funerale è stato celebrato in duomo dal vescovo emerito Adriano Caprioli
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REGGIO EMILIA. E' stato celebrato la mattina del 31 dicembre, nella cattedrale di Reggio, il funerale di don Cesare Frignani, morto a 89 anni.
A dare l'addio al sacerdote è stato il vescovo emerito Adriano Caprioli.
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Nato a Sassuolo il 22 agosto 1929 e ordinato presbitero in San Giorgio a Sassuolo il 13 luglio 1952 dal vescovo Beniamino Socche, don Cesare è stato nominato vicario cooperatore a San Francesco Città, rimanendovi per 14 anni.
Per 15 anni, fino al 1967, è stato anche cappellano dell’Istituto regionale per ciechi a Reggio.
Così nel 1959 è diventato assistente diocesano del Movimento Apostolico Ciechi (Mac), animandolo per quasi 55 anni (fino al 2013) e, a livello regionale, come consulente ecclesiastico per per quasi vent’anni, dal 1994 al 2013.
Ma, prima di tutto, è stato rettore della chiesa vescovile di San Giorgio, in via Farini a Reggio, dal 1966 al 2011, per 45 anni. Lo aveva nominato il vescovo Gilberto Baroni, da neanche un anno arrivato a Reggio, il quale aveva trasferito l’adorazione eucaristica quotidiana dalla chiesa di San Carlo appunto alla chiesa di San Giorgio.
Aiutato prima dalle missionarie dell’Eucaristia e poi dalle carmelitane minori della Casa della Carità (le suore di don Mario Prandi), don Cesare Frignani ha animato la preghiera secondo le intenzioni del vescovo, in particolare quella vocazionale ogni giovedì, ospitando le Quarantore cittadine nella prima settima di Quaresima, concluse dalla prima stazione quaresimale, presieduta dal vescovo.
Da quando la chiesa di San Giorgio è stata riaperta e affidata agli ucraini greco-cattolici, l’adorazione eucaristica si è tenuta negli ultimi anni in sagrestia, poi con il restauro e la riapertura della cripta della cattedrale, monsignor Adriano Caprioli ha trasferito il 14 marzo 2011 l’adorazione eucaristica in cripta.
Don Cesare da allora ha concelebrato l’eucaristia del mattino alle 8 e, da quando era in carrozzella, alle 10.30, sempre accompagnato dalla fedele badante Teresa. Fino a pochi mesi fa, ha svolto il servizio di confessore in Cattedrale, almeno una mattina alla settimana, oltre a continuare a rendersi disponibile per le Confessioni nel suo piccolo studio personale, presso la chiesa di San Giorgio.
La salma di don Cesare è stata tumulata nel cimitero di San Maurizio. —
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