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L’anno speciale del Parco nazionale «5 milioni di euro grazie alle sinergie»

L.T.
L’anno speciale del Parco nazionale «5 milioni di euro grazie alle sinergie»

Il presidente Fausto Giovanelli traccia un bilancio del 2018 «Tanti progetti in porto e il 2019 ancora più promettente»

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VENTASSO. Tempo di bilanci. A a questa abitudine non si sottrae nemmeno il “Parco nazionale dell’Appennino Tosco Emiliano”.

SEI PUNTI

«Potremmo riassumere in sei punti le più rilevanti novità dell’azione del Parco nel 2018. Tra questi: il “Centro Uomini e foreste”; le vie storiche Matildica e del Volto Santo; il rafforzato impegno con carabinieri forestali del Parco e la Riserva dell’Orecchiella; il recupero dell’eremo e delle aree circostanti Bismantova; la scuola di paesaggio del Parmigiano – Reggiano; la pubblicazione dell’Atlante dell’Appennino».

Così spiega il presidente del Parco, Fausto Giovanelli. «Ciascuno di questi titoli - prosegue - rappresenta una pluralità di iniziative e passaggi realizzati nel corso dell’anno, ma soprattutto un approdo fondante e consolidato, per attività e dinamiche economiche e culturali destinate a durare nel tempo e a segnare di sé la vita del nostro territorio».

PROGETTI REALIZZATI

Prosegue Giovanelli: «Il 2018 è stato anche un anno di transizione e fondazione di nuove idee già concretamente in moto, di gestione della neonata Riserva di biosfera Unesco dell’Appennino e contestualmente l’avvio del suo allargamento. Ma non voglio tralasciare altri momenti importanti come la partecipazione alla rassegna “Sacro e natura a Bismantova” e l’iniziativa “Seminare bellezza” dedicate all’enciclica “Laudato Si”; l’attenzione e la divulgazione scientifica ai cambiamenti climatici ed emblematiche azioni di contrasto e adattamento con interventi nei boschi; il convegno di livello internazionale e la “Carta di Parma” sulla cultura degli animali; la partecipazione ad appuntamenti europei delle riserve di biosfera Unesco, la serie dei momenti di visite e laboratori su “Geodiversità e Geosfera d’Appennino”; la nuova edizione del “Mondiale funghi” e di “Dolce e Farina” a Cerreto Laghi. La tradizionale rassegna “Menù a km0” che si è trasformata nel progetto “Upvivium”. Il progetto “Parco nel Mondo” rivolto all’emigrazione storica».

NUOVE CONVENZIONI

È lungo l’elenco dei successi di quest’anno, dunque, elencati da Giovanelli. Che conclude: «È stata stipulata una nuova convenzione con Enel per la riapertura e manutenzione in zona Ligonchio e di boschi e aree in zona Lagastrello. Hanno raggiunto ancora più alti numeri di partecipazione senza precedenti le iniziative. Il volume e qualità delle attività nel loro insieme non sarebbe assolutamente stato possibile con le sole forze dell’Ente Parco, senza l’apporto decisivo di una larghissima rete di collaborazioni pubbliche e private, Ministero dell’Ambiente e Comuni, Regioni e altri parchi, Gal e imprese private, cooperative e associazioni».

Aggiunge: «Sono state erogate pressoché integralmente sul nostro territorio appenninico risorse per circa 5 milioni di euro cioè 2,5 volte in più del contributo ricevuto dallo Stato (1,8 milioni) - fa notare – proprio grazie a una gestione spartana delle spese dirette di personale e obbligatorie. Con queste premesse, il 2019 si presenta come un anno ancora promettente e impegnativo su alcune sfide come l’allargamento della riserva di biosfera Unesco richiesta da oltre 30 nuovi comuni dell’Appennino nelle province di Lucca, Massa Carrara, Modena, Parma e Reggio Emilia». —

L.T.

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