Nessun ostracismo sull’importante figura di Otello Montanari
Il presidente dell’Anpi di Reggio Emilia Ermete Fiaccadori replica alle critiche indirizzategli da Marco Fornaciari
ERMETE FIACCADORI*
Caro Direttore,
ho letto con attenzione la lettera di Marco Fornaciari pubblicata sul suo giornale a proposito della prossima celebrazione del Tricolore e della proposta di intitolarla a Otello Montanari.
Dieci giorni or sono, in occasione della formulazione della proposta, dichiarai di “essere d’accordo, precisando che ritenevo opportuno organizzare bene l’omaggio a Otello Montanari e non qualcosa di raffazzonato in così pochi giorni”.
La mia non fu una posizione di chiusura o di una strumentale richiesta di “meditare”.
Marco Fornaciari mi attribuisce perplessità e mi chiede di dire basta ad avercela con un galantuomo che denunciò omicidi e mi ricorda che Otello era un partigiano comunista iscritto all’Anpi sino alla sua morte.
A Marco Fornaciari, che si dichiara un attento interprete della vita e della politica reggiana, suggerirei di rileggersi le dichiarazioni che feci, a nome dell’Anpi di Reggio Emilia, nei giorni della sua morte ed in occasione dell’orazione funebre ove parlai delle sofferenze che patì per il pesante ostracismo e per le esclusioni che subì.
Parlai anche della importanza di aver fatto riaprire, con la lettera del “chi sa parli” del 1990, i processi di Don Pessina e del Capitano Mirotti e, negli ultimi anni, del suo ruolo di promotore e animatore del Comitato del Primo Tricolore.
Queste sono le posizioni dell’Anpi e non quelle che ci attribuisce Marco Fornaciari in modo ingiustificato e aprioristico e di questi argomenti ho avuto modo di parlarne con Otello fin nei suoi ultimi giorni.
Per quanto riguarda il Comitato del Primo Tricolore, concordo con l’Ordine del Giorno approvato dal consiglio comunale di Reggio Emilia nei giorni scorsi, che valuta opportuna la prosecuzione dell’attività in continuità con l’impegno e la passione profusi dal suo fondatore e presidente Otello Montanari.
Ho voluto ribadire tutto questo non per amore di polemica ma per ristabilire alcune verità stravolte nella sua lettera. —
*presidente provinciale
Anpi di Reggio Emilia
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google
