È morto il ristoratore Dallari era il re della bomba di riso
Nel 1965, con la moglie Valeria De Pietri, aveva aperto il ristorante “Da Gianni” Ora il locale è gestito dalle figlie. Aveva 88 anni. Domattina alle 10 il funerale
CARPINETI. Addio a un grande simbolo. Nelle prime ore di ieri è morto, nella propria abitazione, Gianni Dallari, 88enne conosciutissimo ex titolare del ristorante “Da Gianni”, alle Casette di Carpineti, uno dei locali più longevi dell’intera montagna, aperto da 53 anni e celebre per la famosa bomba di riso, da mezzo secolo specialità della casa.
“Da Gianni”, lungo la vecchia strada che da Carpineti porta a Baiso, è un riferimento per generazioni di appassionati di cucina tradizionale. Aperto nel 1965 dalla cuoca Valeria De Pietri, oggi 85enne, assieme al marito Gianni, ora è mandato avanti dalle figlie; i due genitori hanno sempre continuato ad aiutare nella gestione, sino a che le condizioni di salute lo hanno permesso.
Dallari era una presenza fissa nel bar, spesso impegnato a leggere i giornali, che seguiva da sempre con grande attenzione.
Un saluto, un sorriso per chi entrava. Era spesso lui il primo anfitrione per chi si fermava al bar e per i clienti del ristorante.
Anche in un giorno di ritmi lenti come il 1° gennaio la notizia della sua scomparsa ha fatto rapidamente il giro dei territori di Carpineti e Baiso. Oltre alla moglie, Gianni lascia quattro figlie – Miriam, Lorena, Sonia e Tania – il figlio Vainer, nuore, generi e tanti nipoti.
Il funerale si terrà domani, giovedì 3 gennaio, alle 10 alla chiesa parrocchiale di Valestra. Il corteo partirà alle 9.45 dalle Casette, dalla casa di famiglia dei Dallari. Dopo la funzione religiosa, si proseguirà sino al vicino cimitero di Valestra per la sepoltura.
Gianni Dallari, cresciuto nella zona delle Casette, ha sempre lavorato come muratore, affiancando poi la moglie Valeria nella gestione della trattoria. Il loro è un legame lunghissimo: 70 anni insieme, di cui 66 di matrimonio, iniziato da ragazzi. Lorena, carpinetana di origine, viveva a Castagneto di Baiso, a pochi chilometri dalle Casette, e sempre lì ha conosciuto Gianni.
Nel 1965 la decisione di aprire il ristorante, lungo quella che all’epoca era la principale strada di collegamento fra Baiso e Carpineti e fra Scandiano e la montagna. Da allora è cambiato poco, in un percorso all’insegna della tradizione. La sede è sempre quella di origine, nella casa dei Dallari, e la gestione è stata passata all’interno della famiglia. Il piatto più celebre, apprezzatissimo anche perché non facile da trovare altrove, è la celeberrima bomba di riso, lo sformato di riso, funghi e besciamella ricoperto di prosciutto cotto e messo in forno. Un grande classico reggiano.
Come da tradizione della vallata del Tresinaro, poi, alle Casette è sempre stata cucinata la pecora, richiamo a un millennio addietro: proprio fra Baiso, Viano e Carpineti passava il confine dell’Impero Romano d’Oriente, che ha trapiantato l’usanza di lavorare le carni ovine. —
Adriano Arati
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