Il tacchino Silvestro è così gentile che lo salvano dal cenone del 31
«È buono come un cagnolino». E la proprietaria gli evita di finire in pentola Non solo: sarà donato al Parco Matildico e farà parte della fattoria didattica
BAISO. Il tacchino Silvestro non è stato il protagonista del cenone di fine anno di una famiglia di Baiso. . È arrivato dentro uno scatolone, come tanti regali che vengono fatti fra Natale e Capodanno, però chi lo ha ricevuto in dono ha subito notato che il tacchino di oltre 15 chilogrammi era sorprendentemente affettuoso, come un cagnolino.
Tutto era pronto per le consuete operazioni che di solito si fanno per il cenone dell’ultimo dell’anno, dove in alcune famiglie il tacchino arrosto rappresenta una vera e proprio tradizione, ma il destino ha avuto in serbo un cambio di menù…
«Sono rimasta sorpresa perché ho visto che il tacchino –racconta Anna Maria Gattamelati- si comportava in maniera docile, senza beccare e poi non ha assalito gli altri animali di cortile che ho. Di fronte a tutto questo, non ho avuto il coraggio di metterlo nel pentolone e l’ho chiamato Silvestro».
Non solo. Il tacchino gentile presto avrà una nuova casa: il parco Matildico. Perché Annamaria ha chiesto ai gestori del parco se erano disponibili ad adottare Silvestro. E visto che ha superato la prova, verrà inserito nei prossimi giorni per le sue dimensioni notevoli e per la sua bontà di carattere, nella fattoria didattica del parco insieme agli altri animali da cortile e potrà essere ammirato da tanti bambini e famiglie. —
P.R.
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