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I volontari del Gaom pronti a ripartire per l’Etiopia

L.T.
I volontari del Gaom pronti a ripartire per l’Etiopia

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Castelnovo Monti. Con il periodo di inizio anno nuovo una delle storiche associazioni umanitarie dell’Appennino, il Gruppo Amici Ospedali Missionari (Gaom) traccia il consueto bilancio delle attività svolte, e lancia anche i nuovi progetti avvicinandosi ormai la partenza dei volontari verso l’Etiopia, una delle zone più povere del mondo in cui l’associazione è attiva da oltre 35 anni, da quando fu fondata dal dottor Riccardo Azzolini.

«Anche l’ultimo anno ha visto la realizzazione di importanti progetti - spiegano il presidente Gaom Alberto Campari e il vicepresidente Gianluca Marconi - A Gambo è stata ampliata e ammodernata la cucina dell’ospedale missionario e installato un forno per il pane, che ha consentito di aumentare la produzione destinata ai poveri che vengono ricoverati. Inoltre, dopo la realizzazione del nuovo impianto di fito-depurazione per le acque reflue, è stata verificata la potabilità delle acque superficiali della zona».

«A Shashemene - proseguono - continuano i progetti rivolti alla Casa Famiglia da 3 anni gestita dal Gaom di sostegno alle suore De Foucauld. È stata realizzata la nuova cucina, con magazzino per le scorte alimentari, e piantumati alcuni alberi da frutta. Sono undici i ragazzi usciti dalla struttura perché diventati maggiorenni, di questi nove hanno intrapreso gli studi universitari, e due sono tornati a casa per lavorare la terra e aiutare le famiglie d’origine. Nel corso dell’anno abbiamo però accolto sei bambini: alcuni vivevano con la madre che però non aveva di che sfamarli; altri, senza casa, avevano addirittura trovato riparo nel cimitero, dormendo dentro una vecchia cassa in disuso per sfuggire alle iene».

Continuano Campari e Marconi: «Medici e infermieri hanno lavorato all’ambulatorio delle suore, dove quasi giornalmente sono stati visitati fra i sessanta e i settanta bambini. Un lavoro fondamentale è stato quello per la formazione delle mamme, sull’igiene e la cura dei bambini. L’equipe ha lavorato anche al poliambulatorio realizzato dal Gaom qualche anno fa». Sui progetti del nuovo anno spiegano: «Tanto resta ancora da fare: a Gambo è in fase di progettazione un pozzo al villaggio di Lepis, per garantire acqua potabile. A Shashemane intendiamo installare due cisterne per aumentare la scorta d’acqua calda. Continua il progetto sulla Casa famiglia per dare speranza a bambini e giovani, assicurando accoglienza, vitto, alloggio, assistenza sanitaria: è possibile sostenere questo progetto con una piccola donazione mensile».

Informazioni: www.gaom.it o telefonare al 328-6762830. —

L.T.

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